Cosa è bello? Quando lo è? le immagini qui sopra rivelano l'evoluzione del concetto di bello: un'estetica che riflette il bel vivere, formoso, dunque sano. Chi era "magro" era malato. il corpo femminile, che è un tema diverso rispetto a quello che sto trattando, doveva essere naturalmente chiaro: basta vedere le immagini sui vasi greci, dove l'uomo, travestito da donna (alle donne non era permesso fare teatro) era pitturato di bianco, perchè condizione femminile era l'essere "domina domus" signora nella casa. L'uomo aveva un corpo scuro perchè appunto lavorava al sole.
nasty scrive: il corpo maschile ha SEMPRE dato messaggio di brutalità e crudezza. Dove c'è scritto? non posso concordare.
e dimenticavo: la venere di willendorf, la cicciona sopra di pietra, è l'espressione della "bellezza della divinita" come madre terra, che è abbondante, florida, e quindi non cicciona come lo intendiamo noi, cioè deformata
nell'arte il corpo maschile viene interpretato non come quello femminile (dolce, florida come dici tu) ma quasi "animalesco" ovvero lavorato (il ruolo di lavoratore nelle società antiche era prevalentemente maschile)
PET SHOP BOYS: the world's most successful duo
Non ho a portata di mano materiale sufficientemente accettabile da rendere ancor più interessante il post lanciato da Wal. Mi limito, per il momento, a seguirne con interesse gli sviluppi e a farti i complimenti perchè hai sul serio attirato la mia attenzione. Sembri molto preparato tra l'altro... Ci sarà da imparareRep+
quindi la nostra è una società del brutto. cioè per la maggior parte (basta guardare all'arte contemporanea) ogni sputo fatto è "bello" nonostante l'evidente grado di bruttezza, ovvero distanza dal prototipo/ideale. Ma l'arte è techne (in greco)cioè tecnica del saper fare, quindi anche l'artigianato, cose queste che per i Greci erano in rapporto con il vero e con il bene. Solo il bello è buono perchè ha dentro qualcosa che mi attira: si dice appunto che una cosa bella attrae, una cosa brutta crea ribrezzo. E fu Platone a spiegare che solo un corpo bello mi attira, mi spinge ad averlo/imitarlo/ mi sveglia, per così dire, a ciò che sono.
“Chi è bello è caro, chi non è bello non è caro” (Esiodo, Nozze di Cadmo e Armonia)
“Il più giusto è il più bello” (risponde l’oracolo di Delfi, alla domanda sul criterio di valutazione della Bellezza).
la cultura medievale (per fare un lungo salto) non si pone il problema se i Mostri (dentro e fuori le chiese) siano brutti o belli: era semplicemente presa dal fascinosus cioè dal meraviglioso, e la conoscenza era questo: stupore. Ma questo è essenzialmente derivato da quanto stiamo cercando di trattare insieme...Ovvero il corpo maschile deve rispondere a canoni di bellezza che si sono fissati con i Greci. Non con i Romani però, vista la loro indole pratica e utilitaristica.
se avete pazienza spiego. e vi dico che io mi sento un "greco" o per lo meno ritengo che molti Body Builders abbiano nel sangue parte di grecità: solo la cultura greca è chiamata CLASSICA, cioè fondante, basilare. i romani prendono dai greci la classicità e la trasformano, tant'è vero che il gusto per la dissertazione filosofica sarà sempre più limitata con l'impero Romano, impero che pensava ad espandersi militarmente...e che poi rovinò miseramente (un impero enorme e potente che cadde a causa dei popoli barbari...in realtà i romani erano indeboliti nei costumi/nella morale).
eppure quel concetto di bello resta e ritorna: l'arte classica si ripresenta nel rinascimento, poi nel neoclassicismo settecentesco, poi viene negata ma il termine c'è (al negativo): anticlassico è, oggi, ciò che va contro...cosa? una regola fissata non nei libri, ma nel sangue, nella testa, nelle ossa, nei muscoli.
Ultima modifica di wal; 31-03-2011 alle 11:29 AM
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