Ragazzi, veramente grazie per quello che scrivete!
Cosa leggerete nel libro…
Pubblico integralmente il sommario definitivo al 95% (un ingegnere con 95% intende “per me va bene così, ma se ci sono delle cazzate, spero poche poche, le correggo”, solo che con il % è tutto più scientifico). So cosa state pensando: “ecco, ora inizia anche lui a fare due palle con il suo libro!”
Sarebbe stupido negare che mi piacerebbe diventasse il nuovo Codice Da Vinci, potrei mandare in (beep) tutti, e comprare un’atollo polinesiano con spiaggia di sabbia finissima per la moglie mentre io mi costruirei una palestra sotto le palme.
Però vi prego di credermi, lo faccio invece perchè sono paranoico: voglio fornire a chi dovrà scucire del money (non ho idea di quanti fogliettini di carta…) comprandolo per posta tutti gli elementi per capire preventivamente se questa roba può fare al caso suo. Questo è un libro di biomeccanica degli esercizi, non parla di allenamento, non ci sono schemi o tabelle di allenamento (ok, qualcuna si), non tratta dell’organizzazione dei cicli di allenamento, di integratori, di diete, di aerobica, o di tutte queste cose insieme.
Solo esercizi e tutta la Fisica e la Fisiologia necessaria per comprenderli. Fisica e Fisiologia che però sono specifiche per la palestra.
Vi ciuccierete la Statica e la Dinamica, mi spiace: strappate le pagine e usatele nella fase finale del processo digestivo ma non potevo esimermi dal fornire, per chi vorrà, gli elementi necessari per capire come le forze agiscano sul corpo umano. Bio-Meccanica, Meccanica Biologica. Meccanica, Fisica.
Non viene descritta la caviglia ma la spalla: la caviglia, per quanto fondamentale, non crea mai problemi a chi va in palestra (avete mai sentito “mi si è lesionata la cartilagine dell’astragalo”? Oppure è più probabile “mi fa male la cuffia dei rotatori”?). Non parlo approfonditamente dei meccanismi della fatica o di consumi calorici perchè la tecnica degli esercizi per la forza richiede un recupero semi-completo e il metabolismo è sempre alattacido con una puntina lattacida.
Viceversa, due palle enormi sulle tipologie di fibre, loro reclutamento, loro coordinazione, vi massacrerò sul ruolo del Sistema Nervoso nell’apprendimento motorio, i geni e l’ambiente, l’adattamento, la plasticità. Sarete angosciati da spine dorsali che si flettono, ginocchia che si estendono, bacini che assorbono forze.
Troverete la descrizione maniacale degli esercizi multiarticolari fondamentali per chi va in palestra, la loro tecnica per eseguirli spremendo tutte le vostre possibilità senza farvi male, modelli per evitare di fottersi le articolazioni, esercizi “pesi” con gli elastici e altre attrezzature minimali. Gli omini blu e i “Paolini” vi terrorizzeranno in incubi notturni spaventosi.
Tanta teoria ma anche tanta pratica, spiegata dal sottoscritto che ha avuto due fortune: la possibilità di praticarli, di forzarli fino al suo limite, di infortunarsi ma più che altro di conoscere le persone che in questi esercizi non hanno rivali al mondo come conoscenze teoriche e carichi sul bilanciere.
Poichè odio i patchwork, i collage, quei testi che sembrano fotocopie di fotocopie di fax fotocopiati prendendo pezzi sparsi in giro, i libri che spiegano come si danno i calci volanti senza manco una fotografia, i cataloghi di esercizi spiegati dal tizio enorme, biondo e lampadato con il bilanciere scarico, palesemente in posa statica come un ********, e poichè sono anche ingegnere, vi dico subito che:
- Il libro è pieno di disegni, schemi, grafici. Anche troppi, anche 3 per pagina. Un ingegnere ama questa roba e preferisce un grafico con gli assi cartesiani al centerfold di PlayBoy. Ah… se vi chiedete perchè in certi libri mancano i disegni, è semplice: sono una rottura di coglioni terrificante e portano via un monte di tempo.
- Io sono il modello perchè io a malapena comprendo ciò che voglio, figuriamoci un modello esterno: non sono il massimo nell’esecuzione degli esercizi, ma se ci sono riuscito io…
- Ho usato carichi dell’80% del mio massimale, mi sono ripreso e le foto sono gli still delle clip: bassa risoluzione trattata con effetto acquerello (carino, secondo me), ma almeno avete un’idea dei movimenti reali che farete voi. Se vi chiedete perchè nei cataloghi di esercizi c’è sempre il ******** in posa statica, anche questo è semplice: video con pesi decenti portano via anch’esse un monte di tempo, specialmente se il risultato non è ciò che serviva… mentre con il bilanciere scarico si fanno due foto e via per ogni esercizio ed in un paio di pomeriggi si finisce.
Voglio che sappiate tutto questo perchè il mio “terrore” è che qualcuno compri il mattone e poi pensi, deluso, “si, è anche fatto molto bene, ma io pensavo…”. Preferisco “è quello che avrei sempre voluto, ma hai scritto un sacco di idiozie”.
La copertina è ancora da definire, come il titolo, il prezzo e la data di pubblicazione. Però ho due certezze: io ho finito il libro e il libro verrà pubblicato!
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