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Se le materie prime sono maggiormente pregiate è ovvio che te le faranno pagare di più quindi il discorso non ha molto senso, o almeno, ancora devo conoscerlo chi vende una determinata merce allo stesso costo di produzione visto che il ricavo totale sarebbe nullo. Quindi se una mozzarella di "serie B" viene venduta a 3 euro ad esempio ciò significa che quella mozzarella, che non viene sponsorizzata quindi nel prezzo non ci sono i costi derivanti da spot o promo, ha avuto un costo di produzione di 1.50 euro visto che chi vende deve per forza avere un ricavo finale. Se voi volete mangiarvi una mozzarella di 1.50 euro liberissimi di farlo, alla fine ognuno sarà pur libero di acquistare ciò che preferisce anche se è di sotto marca
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Non è proprio così.
Vedi, il caseificio Jager che produce queste benedette mozzarelle non è uno sgabuzzino sotto casa con 4 mucche e 2 vitelli.
E' uno tra i più grandi e rinomati caseifici in Germania.
Ora...
La Jager vuole ampliare il proprio mercato espandendosi fuori confine, ben consapevole della qualità dei propri latticini.
Le strade sono 2: inculcare nella testa dei potenziali acquirenti stranieri che la Jager è famosa, ottima, buona...
Oppure attaccare il mercato partendo dagli hard discount.
Quale delle 2 secondo te è la migliore?
La prima? Certo, se sei disposto ad investire milioni di Euro ed aspettare anni prima che il tuo marchio sia riconosciuto.
La seconda? Esatto! In questo modo non spendi soldi inutili in pubblicità ed acquisisci ugualmente clientela, in quanto gli hard discount hanno avuto crescite esponenziali nelle vendite (alla faccia della crisi). In questo modo la Jager si concede di guadagnare di meno dalla vendita di mozzarelle in Italia, ma allo stesso tempo mantiene alti i ricavi con le vendite top di gamma in Germania. Senza considerare che un caseificio non fa solo mozzarelle, ma fa anche prodotti con maggior valore aggiunto, come formaggi tipici (tedeschi), latte per varie tipologie di intolleranze, ecc... Quindi come vedi può spalmare l'eventuale ridotto ricavo.
Diciamo che è il famoso "prodotto civetta".
Ultima modifica di user_del87452; 28-06-2010 alle 11:20 AM
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La mozzarella dell'esselunga è la migliore che c'è, e quando uno la prova...è per sempre.
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Primo intossicato in Italia in prov di Padova... Non ci voleva...
Comunque il discorso legato al prezzo non è così semplice, ci possono essere tutta una serie di variabili che non sono nemmeno legate al costo di produzione e che sicuramente noi non possiamo sapere a meno che non abbiamo dei parenti nei vertici aziendali della azienda incriminata. Però il discorso fatto da Branco è più che giusto. A parte il fatto che mi sento di difendere a spada tratta la Sterilgarda per 2 motivi: è a 8 km da casa mia
e non penso proprio che il problema derivi dalla materia prima, altrimenti ci sarebbero stati problemi anche con altri marchi che si riforniscono da questa ditta. Poi anche sto "made in Italy" non è che sia tutto rose e fiori come ha detto giustamente Branco!
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Infatti il mio era un discorso in generale quasi OT; nella stabilizzazione del prezzo di un qualunque alimento intervengono poi determinati fattori come manodopera, trasporto, costi pubblicitari ecc, e non era un riferimento specifico a questa multinazionale tedesca i progetti della quale (e anche la sua esistenza) fino a una settimana fa ignoravo. Dicolo solo che se un litro di latte viene venduto da un fornitore a 4 euro e da un altro 2 euro (ad esempio), uno o più motivi ci saranno: il modo in cui le bestie che producono latte sono controllate, cosa viene dato loro da mangiare, se assumono farmaci, se vi sono veterinari che ogni tot di mesi controllano lo stato di salute degli animali e così via.
Quello che faccio è solo un discorso generale, non di questa casa produttrice tedesca, ma di migliaia di prodotti alimentari, anche italiani, che vengono venduti a un prezzo inferiore rispetto ad altri. Con questo non dico che esistano in assoluto alimenti scadenti o da evitare, può succedere tranquillamente che prodotti di sottomarca abbiano effettivamente una qualità superiore rispetto ad altri ben più noti, tuttavia questo in quanti casi capita?
Io resto convinto che quando entra in gioco la salute, perchè di salute si sta parlando, non si dovrebbe badare a spese e anche se non avremo MAI e poi MAI la certezza sulla qualità di quello che mangiamo il rischio di intossicazione potrebbe abbassarsi se consumassimo effettivamente cibi che sulla carta ci offrono maggiori garanzie.
Poi in questo caso particolare il problema non è "a monte" ma probabilmente trova spiegazione nel modo in cui le mozzarelle sono state trattate e lavorate
Ultima modifica di User_del85404; 28-06-2010 alle 03:16 PM
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Paolo, ti ripeto una cosa: il prezzo di un prodotto non ne indica l'effettiva qualità. In particolare in campo alimentare, perchè?
Dipende da:
1- Materie prime;
2- Costi di produzione: manodopera, manutenzione, consumi energetici, spese generiche, ecc...
Se da una parte è vero che maggior prezzo di materie prime può significare maggiore qualità, dall'altra parte minori spese di produzione ne determinano il prezzo unitario in maniera decisiva. Quindi la LAND, può acquistare latte 2€/lt e vendere mozzarelle da 250gr a 3.50€ a parità della SANTA LUCIA che magari le vende a 5.40€. Parliamo della stessa quantità e qualità di latte (materia prima), quindi cosa fa la differenza? I costi di produzione, perchè LAND e SANTA LUCIA hanno strategie diverse d'investimento! La prima vuole consolidare i propri ricavi nella maniera che ha detto Branco, la seconda essendo già italiana vuole consolidarne il marchio, viceversa funzionerebbe se SANTA LUCIA andasse a vendere in Germania. Non si tratta di Import/Export, bensì di una diversa strategia d'investimento che porterebbe in entrambi i casi a diversi obiettivi nella forma, ma uguale sostanza: il ricavo!
Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai! 
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Beh ma è ovvio che con la stessa materia prima la qualità dovrebbe essere teoricamente uguale (cosa non vera visto che se poi nelle fabbriche vengono a mancare norme igeniche succede quello che succede) e quindi è anche da "stolti"comprare quello che costa più. Ma io sto parlando di prodotti con materia prima differente (e credo che il latte usato dalla santa lucia e dalla land sia diverso), e mi sto riferendo al semplie costo che ha la materia prima, non a quello che viene aggiunto dopo. Il problema vero è che il consumatore non conoscerà mai l'effettivo costo del latte, non potrà mai sapere come una mozzarella, nel nostro caso, viene lavorata, se sono davvero rispettate le norme igeniche, se il latte è effettivamente di buona qualità (per i motivi che ho ricordato nel post precedente)
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