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Discussione: Mozzarelle blu.

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  1. #1
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    oh, guarda che la LAND non è la marca del caseificio dei sobborghi di Berlino....
    Vivi come se tu dovessi morire subito. Pensa come se tu non dovessi morire mai!

  2. #2
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    Era un discorso fatto in generale non nello specifico, non si può mai avere la certezza al 100% circa la qualità di un determinato alimento anche se è di marca. Dico solo che spesso le persone pur di andare al risparmio preferiscono acquistare prodotti (e non sto parlando solo di mozzarelle) di sotto marca o non italiani, nei quali magari vi sono dosi vietate dal nostro ministero - ma tanto a chi caXXo interessa finchè si risparmia qualcosa, tanto "mica farà male, in fin dei conti è impacchettata ed è pure sul bancone del mio supermarket di fiducia,e poi figuriamoci se capita qualcosa PROPRIO A ME" (le persone credono di essere le più fortunate a questo mondo, poi si domandano "perchè è successo me?" quando si trovano con un bel tumore ai polmoni dopo che hanno trascorso una vita a fumare..... ma va beh non allontaniamoci troppo dall'argomento del topic). Non so magari sarò strano io ma se al supermercato mi trovo davanti ad una Santa Lucia o a una Granarolo e poi davanti a una LAND, marca che personalmente ignoro del tutto, anche se mi costano 2 euro in più scelgo sicuramente le prime due. Torno a ripetere che non si avrà mai la garanzia al 100% sulla qualità degli alimenti, mi chiedo solo perchè uno debba abbassare questa percentuale andando a comprare prodotti ignoti. Si può risparmiare su tante e tante cose, a mio avviso in cucina assolutamente no.

  3. #3
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    Che poi, a marchio Land ci sono le mozzarelle incriminate, ma anche quelle da 250 gr.
    Beh queste ultime le fanno in Italia, per la precisione a Resana (Treviso).
    Anche le marche maggiori non è che abbiano tutte un caseificio proprio, ma si appoggiano ai vari caseifici che non fanno altro che fare lo stesso prodotto, cambiando la confezione.
    Idem per il latte: Land lo commercializza "made in Germany", "made in Austria" (che è buonissimo), "made in Repubblica Ceca" e per finire "made in Italy".
    Ora: se guardate la provenienza di quello "made in Italy": vi accorgerete che lo stabilimento è a via Medole 52, a Castiglion delle Stiviere (MN).
    Non vi dice niente, lo so, ma è la STERILGARDA, che vende lo stesso latte sotto il proprio marchio, ma anche con marchio Conad e compagnia bella.
    Poi se proprio vogliamo elogiare a tutti i costi il "made in Italy" vi dico solo che le mozzarelle di bufala campana sequestrate un paio d'anni fa venivano dall'Italia, dalla provincia di Caserta, e vi posso anche dire che i pomodori famosi campani vengono coltivati in terreni sui quali sversa il percolato delle discariche abusive.
    Quindi non sarei così tanto sicuro di ciò che acquisto.
    Senza considerare che d'ora in poi le mozzarelle incriminate blu saranno di sicuro più controllate di tutte le altre.

    P.S. La catena discount che vendeva le mozzarelle a marchio Land le ha rimpiazzate con altre dello stesso marchio ma fatte in Italia. Non ho però avuto modo di verificare lo stabilimento di produzione, anche se credo che si siano diretti verso quello di Usmate Velate, che è per intenderci quello che fa le mozzarelle per molti marchi "famosi".
    Ultima modifica di user_del87452; 28-06-2010 alle 11:22 AM

  4. #4
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    Poi guardate, chi conosce economia sa che la qualità del prodotto non è sempre legata al prezzo di vendita. Solitamente i prodotti vengono venduti in base ai costi di produzione per crearli, e ad altri fattori secondari che ne definiscono il prezzo, ma ciò dice poco o nulla sulla qualità del prodotto e questo è il problema dell'utente finale che consuma il prodotto. Ad esempio, vi fidate di più dello yogurt fatto in casa con le vostre manine o di quello in vendita al supermercato? Pensateci...
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  5. #5
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    Se le materie prime sono maggiormente pregiate è ovvio che te le faranno pagare di più quindi il discorso non ha molto senso, o almeno, ancora devo conoscerlo chi vende una determinata merce allo stesso costo di produzione visto che il ricavo totale sarebbe nullo. Quindi se una mozzarella di "serie B" viene venduta a 3 euro ad esempio ciò significa che quella mozzarella, che non viene sponsorizzata quindi nel prezzo non ci sono i costi derivanti da spot o promo, ha avuto un costo di produzione di 1.50 euro visto che chi vende deve per forza avere un ricavo finale. Se voi volete mangiarvi una mozzarella di 1.50 euro liberissimi di farlo, alla fine ognuno sarà pur libero di acquistare ciò che preferisce anche se è di sotto marca

  6. #6
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    Non è proprio così.
    Vedi, il caseificio Jager che produce queste benedette mozzarelle non è uno sgabuzzino sotto casa con 4 mucche e 2 vitelli.
    E' uno tra i più grandi e rinomati caseifici in Germania.
    Ora...
    La Jager vuole ampliare il proprio mercato espandendosi fuori confine, ben consapevole della qualità dei propri latticini.
    Le strade sono 2: inculcare nella testa dei potenziali acquirenti stranieri che la Jager è famosa, ottima, buona...
    Oppure attaccare il mercato partendo dagli hard discount.
    Quale delle 2 secondo te è la migliore?
    La prima? Certo, se sei disposto ad investire milioni di Euro ed aspettare anni prima che il tuo marchio sia riconosciuto.
    La seconda? Esatto! In questo modo non spendi soldi inutili in pubblicità ed acquisisci ugualmente clientela, in quanto gli hard discount hanno avuto crescite esponenziali nelle vendite (alla faccia della crisi). In questo modo la Jager si concede di guadagnare di meno dalla vendita di mozzarelle in Italia, ma allo stesso tempo mantiene alti i ricavi con le vendite top di gamma in Germania. Senza considerare che un caseificio non fa solo mozzarelle, ma fa anche prodotti con maggior valore aggiunto, come formaggi tipici (tedeschi), latte per varie tipologie di intolleranze, ecc... Quindi come vedi può spalmare l'eventuale ridotto ricavo.
    Diciamo che è il famoso "prodotto civetta".
    Ultima modifica di user_del87452; 28-06-2010 alle 11:20 AM

  7. #7
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    La mozzarella dell'esselunga è la migliore che c'è, e quando uno la prova...è per sempre.

  8. #8
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    Primo intossicato in Italia in prov di Padova... Non ci voleva...

    Comunque il discorso legato al prezzo non è così semplice, ci possono essere tutta una serie di variabili che non sono nemmeno legate al costo di produzione e che sicuramente noi non possiamo sapere a meno che non abbiamo dei parenti nei vertici aziendali della azienda incriminata. Però il discorso fatto da Branco è più che giusto. A parte il fatto che mi sento di difendere a spada tratta la Sterilgarda per 2 motivi: è a 8 km da casa mia e non penso proprio che il problema derivi dalla materia prima, altrimenti ci sarebbero stati problemi anche con altri marchi che si riforniscono da questa ditta. Poi anche sto "made in Italy" non è che sia tutto rose e fiori come ha detto giustamente Branco!

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Siamo nati nel 1999 sul Freeweb. Abbiamo avuto alti e bassi, ma come recita il motto No Pain, No Gain, ci siamo sempre rialzati. Abbiamo collaborato con quella che al tempo era superEva del gruppo Dada Spa con le nostre Guide al Bodybuilding e al Fitness, abbiamo avuto collaborazioni internazionali, ad esempio con la reginetta dell’Olympia Monica Brant, siamo stati uno dei primi forum italiani dedicati al bodybuilding , abbiamo inaugurato la fiera èFitness con gli amici Luigi Colbax e Vania Villa e molto altro . . . parafrasando un celebre motto . . . di ghisa sotto i ponti ne è passata! ma siamo ancora qui e ci resteremo per molto tempo ancora. Grazie per aver scelto BBHomePage.com
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