Brava, l’atteggiamento giusto è quello di provare. Il bodybuilding si fonda sulle prove: è un percorso di ricerca. Bisogna provare per capire quello che ci fa bene e quello che ci fa male (o niente).
Certo, questa è una sensibilità che si acquisisce solo col tempo e la continua riflessione sui segnali che ci invia il nostro organismo, ma è l’unica strada che ci può portare al miglioramento continuo del nostro fisico.
Più o meno tutti quelli che svolgono questa attività devono confrontarsi con degli acciacchi; non sempre dovuti però ad incidenti o a logoramenti per i continui stress. Possono benissimo venire fuori soltanto perché preesistevano in una forma latente e che si manifestano solo perché portiamo il nostro fisico al limite; basti pensare per esempio a cattive posture che per l’attività di tutti i giorni non danno alcun segno, ma ci accorgiamo di loro solo se sottoposti a stress in palestra. D’altronde è lo stesso ragionamento che si fa quando vogliamo provare un automobile: è quando la lanciamo a tutta velocità che si scoprono le magagne!
Ma uno con gli acciacchi cosa fa? Abbandona la sua passione?
Non mi sembra questa la risposta giusta. Quello che si fa è di continuare cercando di girare attorno agli acciacchi. Ciò è facile a dirsi ma difficile da attuarsi. Ti ricordo che bisogna ottenere miglioramenti a livello fisico senza peggiorare il malanno.
Spero che tu e il tuo allenatore sappiate impostare bene le cose.
Ciao e tienici aggiornati,
Vitrum
Il muscolo più importante nel bodybuilding è il cervello.
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