Caro Matteo,
ti scrivo queste righe pubbliche come decisione deliberata, anche se per certi aspetti sarebbe stato meglio una mail privata. Ma se un forum è un momento di condivisione delle informazioni utili a tutti, quello che scriverò, visto l'argomento, può interessare anche altri.
Tu hai avuto un brutto infortunio, io ne molti in tutta la mia "carriera", prima come atleta, poi come appassionato di pesi, poi come powerlifter. L'ultimo al pettorale è stato quello più grave e mi ha fatto molto riflettere sul senso profondo di "infortunio". Per questo, ti capisco.
Ogni persona che non vive di sport è un semplice appassionato, questo accomuna i palestrari, i corridori, i ciclisti, i ginnasti. Che sia un l'impossibilità a partecipare ad un semplice campionato regionale o ad andare in una palestra poco importa, per "noi" un infortunio grave è un problema.
Un infortunio di quelli pesanti mette in discussione noi stessi come "atleti" di quello che facciamo. Una botta come quella che hai avuto, con conseguenze, necessita di una ricostruzione psicologica oltre che fisica.
Tu Matteo, in questo momento, sei alla ricerca di una identità che il tuo crack ha spazzato via. Chi sei tu? Cosa vuoi dalla palestra? Prima lo sapevi, anche se in maniera molto subcosciente, ora... no.
Si percepisce da quello che scrivi: sei alla deriva, ed è normale. La scelta di questo metodo "nuovo" è dettata solo dalla volontà di cambiare, di girare pagina. La "novità" del metodo e il nuovo Matteo, che non può più fare quello che faceva prima e ha bisogno di "cose nuove", inesplorate in cui perciò non può confrontarsi con il vecchio Matteo e perciò non deve pensare "ah, ma prima io facevo così, ora no".
Questo capita ora a te, è capitato a me, capiterà ad altri. Perchè... i motori si rompono, le turbine si bruciano e le strutture organiche fanno crack.
Secondo me tu, ora, hai bisogno di questo:
1) devi capire perchè ti è successo quello che ti è successo. Ti aiuto io: hai esagerato, semplice. Ammettilo a te stesso, non a me, e riparti di lì. Non hai fatto una cazzat.a idiota, solo, hai esagerato. Se premi a tavoletta una 500 del '60, cosa può succedere? Quasi nulla. Se schiacci il gas di una Lamborghini hai un potenziale jet che vola rasoterra, un proiettile.
Tu sei forte ma non hai dato al tuo corpo il tempo di adattarsi alla tua forza. E lo hai rotto. Troppo carico, troppe volte. Nel futuro devi assolutamente imparare a rallentare, a fare qualità di volume e non qualità di Kg.
2) devi capire cosa ti è successo: tu, ancora, sei infortunato. Tu non sei guarito. Perchè non sai che caz.zo hai. Pagati una risonanza, a Terontola spendi 120Euro, falla perDio e falla leggere da uno che ci capisce. Una "sospetta protrusione" di un medico e un "esame funzionale" che dice che non ce l'hai di un altro, a quanto vedo.
Tu, invece, devi sapere cosa hai. E' necessario, per la tua guarigione fisica per capire che terapia devi seguire, MA ANCHE psicologica. Se ragioni da invalido ti allenerai da invalido. Cazz.o, hai 26 anni, non sei un vecchio paraplegico! Ma per smetterla di autocommiserarti devi sapere cosa hai. Pedala a fare la risonanza.
3) una volta che sai quello che hai, sei al tuo punto zero. Sei sul fondo. Goditelo. Aspetta a risalire. Di che ca.zzo hai fretta? Cosa succederà ad un mesomorfo come te? Te lo dico io, un caz.zo. Poi dovrai metabolizzare che potrai guarire, perchè questo accadrà. Fra DUE ANNI penserai a questo post e dirai "però, sono guarito!". Matteo, due anni sono un tempo immenso, ed è bene che tu ti dia una scadenza molto lunga, perchè se te la dai corta non guarirai.
Compreso che tu potrai guarire, nascerà dentro di te un sentimento di rivalsa contro quello che ti è successo. Tu vorrai tornare a fare quello che facevi prima. Tutto dipende dall'entità del danno. Devi accettare qualsiasi evenienza, e girarci intorno.
4) in questo momento, ti dico spassionatamente che sono contrario al metodo che stai seguendo, non per il metodo in se, ma per il significato che gli stai dando: è un fottuto ripiego. Che mi rappresenta buttarsi su questo?
Tu, invece, adesso devi determinare cosa ti fa male e cosa no, inventarti un TUO protocollo, il protocollo Matteo per impegnare i giorni che ti separano da quando saprai cosa devi fare.
Tu in questo momento sei in un limbo e nessuno può aiutarti perchè questa cosa è capitata a te. Però ti posso dire che dopo un infortunio che fa cagare addosso i passi da fare sono questi qua. Alternativamente, c'è la soluzione "me ne sbatto", nel senso che molti semplicemente smettono di allenarsi e basta, felici e tranquilli., dedicandosi ad altre cose Va bene anche così, sài, e invidio chi riesce a farlo.
Ma se tu sei un "atleta", lo sport fa parte di te e non puoi accettare di essere menomato: tu smetterai la tua attività come atto volontario, perchè sarai tu che dirai "basta. Uno come te non accetterà mai di essere piegato dagli eventi ma vorrà tornare al livello di prima e smettere volontariamente nello stesso istante in cui l'ha fatto. Perchè sarebbe una tua decisione.
So anche che tu ti senti veramente un idiota per aver fatto quello che hai fatto, perchè sai che la palestra è solo un pezzo della tua vita, magari la tua ragazza si fa il culo per cercare lavoro, i tuoi pensano che i pesi siano un divertimento e tu sai che non sono i pesi che ti danno da mangiare, perciò ti rompe terribilmente mettere gli altri sotto pressione per questa cagata qua, e spendere un giorno di ferie o dei soldi per la risonanza ti sembra veramente una follia, visto che nel mondo c'è gente che sta peggio di te.
Però... è così: tu sei fatto così, tu stesso devi accettarlo. Perchè, mi spiace per te, "la tua passione definisce il tuo carattere" e non esiste un Matteo senza pesi. Questo infortunio ti deve servire come monito, perchè se non vuoi stressare gli altri, devi imparare a godere di quello che ti è stato dato.
Ah... stai stressando gli altri, è sicuro. Perchè sebbene tu magari non stai rompendo le palle a nessuno, sei sicuramente ansioso, smanioso e tutti ti vedono in casa prostrato. E' normale anche questo, e, anzi, devi pensare che hai persone che ti vogliono bene e anche se non capiscono che ***** ci trovi nelle putt.anate che fai, le accettano.
Perciò, fai come ti dico. Fai una ***** di risonanza a pagamento, vai in culo ai lupi se servisse, spendi. Crea il tuo punto zero e riparti di lì. Sii sereno che guarirai, è sicuro.
Vale per te, per me e per tutti gli altri.



Rispondi Citando

Segnalibri