Leggendo gli altri tuoi thrad il primo consiglio che mi sento di darti è quello di trovare una palestra con personale all'altezza.
Gli esercizi vanno assolutamente eseguiti con una tecnica perfetta per cui sopratutto all'inizio e non solo è necessariua la guida di una persona esperta che possa non solo insegnarti e seguirti, ma farti notare difetti di norma che normalmente da soli non siamo in grado di valutare ma nel 90% dei casi ci sono. Il peso inoltre svolge una componente psicologica fondamentale e pericolosa nei neofiti, classica la foga di voler sollevare tutta la palestra pavimento compreso.....il peso è un MEZZO e NON il fine ultimo dell'allenamento, quindi non è importante che tu riesca a sollevare 100 Kg alla panca (esempio ipotetico), quando con un simile carico utilizzeresti una tecnica poco ortodossa, sposteresti il carico allenante su muscoli diversi dai pettorali, in misura maggiore su deltoidi e tricipiti per evitare che la forza di gravità faccia sì che il collo diventi tutt'uno con l'imbottitura della panca....rischieresti degli infortuni a lungo andare con microtraumi che si accumulerebbero inesorabilemente....ed il tutto inoltre sarebbe inutile ai fini dell'esercizo, perchè quello che si va a cercare è il miglior stimolo allenante al fine dell'ipertrofia muscolare e la qualità della contrazione.... ( se ne è già parlato, magari questi concetti ti suonano come nuovi)
E' inoltre fondamentale il riscaldamento. Se riprendendo l'esempio precedente tu sia in grado di applicare quanto descritto con un carico di 50 Kg, non ha senso partire da questo carico, ma è necessario eseguire delle serie con un carico minore, prima di affrontare quelle impegnative, anche per una maggiore "oleazione" tramite il liquido sinoviale.
In un giunto sano, la cartilagine svolge due funzioni: agisce come ammortizzatore per ridurre l'impatto sulle ossa e fornendo contemporaneamente una superficie che serve da "frizione" per un movimento dell'articolazione che sia regolare, morbido e indolore. Quando esercitiamo un sovraccarico di peso o stress meccanici sulle articolazioni, la cartilagine spreme il liquido sinoviale, una sostanza oleosa prodotta dalla membrana sinoviale, dentro la capsula sinoviale. Quando la pressione è allentata, la cartilagine assorbe il liquido sinoviale come una spugna. E' questo flusso e riflusso nutritivo che fa da cuscinetto e lubrifica ogni movimento che facciamo.
Come tutti gli altri tessuti connettivi dell'organismo, anche la cartilagine articolare è un materiale vivo e dinamico. In pratica è costantemente demolita e rimpiazzata. Nelle persone sane c'è un equilibrio fra la distruzione del vecchio tessuto e la sintesi di uno nuovo. Se invece la cartilagine viene distrutta più velocemente rispetto al tempo impiegato dall' organismo a sostituirla, allora si sviluppa l'osteoartrite.
Cmq dipende anche da che tipo di allenamento tu stia seguendo. Essendo un novizio sarebbero da evitare tutti quei esercizi multi-articolari ed eseguiti con pesi liberi per diverse ragioni: esercizi come squat, stacchi e via dicendo non sono l'ideale per un principiante che non conosce la corretta tecnica, il suo apparato scheleterico, muscolare e nervoso non è ancora pronto ad affrontare la dinamica dell'esercizo indipendentemente dal peso usato, si rischierebbero degli infortuni ed un maggior carico di lavoro sui gruppi muscolari stabilizzatori e non su quelli direttamente interessatii, non sarebbero cmq di molto aiuto, considerando che all'inzio tutto può andare bene e si dovrebbe puntare sulle macchine e segli esercizi d'isolamento, in grado anche di far comprendere la qualità della contrazione e lo stimolo (nell'esempio di prima, un principiante riesce sentire i pettorali lavorare più alla pectoral machine che con un bilanciere su panca - entrano in gioco in misura maggiore ancora troppo, tricipiti e deltoidi e non è in grado di isolare il muscolo, se ne parlava anche
altrove che è molto importante) non si dovrebbero utilizzare tecniche d'intensità particolari, ma nenche raggiungere il cedimento muscolare che non avrebbe senso in questo frangente, e le ripetzioni dovrebbero essere medio-alte anche per la possibilià di "tirarsi fuori" dall'esercizio stesso in casi di necessità e pericolo, le pause basse per un primo ricondizonamento cardiovascolare.




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