Eccoci dunque giunti all'epilogo ed al relativo commento.
Cosa dire di una creatura che ho visto nascere e crescere nel corso degli anni, dai tempi del biathlon quando la prova di panca non era altro che la prima delle due giornate di gara? In seguito, il trofeo Center Line era migrato in altre sedi e locali, lasciando solo il nome a rappresentarlo; quindi, dopo qualche anno in stand by e dopo aver assunto i connotati di gara di specialità nella bench press, dal 2004 è tornato come trofeo autunnale FIBAt nella sua sede d'origine.
Certo la palestra Center Line non ha le dimensioni delle "Cupole di Acilia" (dove si è svolta la IV edizione del trofeo "Deadlift" di stacco da terra), perchè è la classica palestra di pesi, non un circolo multisportivo: non c'è parcheggio, non c'è hall nè bar e le stanze si aprono come in un gioco di scatole cinesi.
Eppure, la sala stipata di macchine Hammer Strength, di bilancieri per bicipiti già composti fino a 50kg., di manubri che arrivano a 55kg. l'uno, poi i 300 chili di pizze con bilanciere olimpico Pignatti e la serie di bilancieri ordinari tutti del peso di 20kg., oltre agli spogliatoi con le docce rigidamente singole (e separate dalle porte dei "saloon") rappresentano la più ruggente tradizione pesistica romana dei primi anni '80 (la Center Line vide la luce nell'84) e, nel complesso, una dotazione riscontrabile solo in poche altre "gym" della capitale.
In questo contesto bonsai con monosala aerobica, la gara acquista quel non so che di "old America", a cui forse manca solo un'orchestrina jazz, qualche giocatore incallito e lo zio Sam che suona, con la scritta "non sparate sul pianista" ( o meglio, "non sparate sul panchista")![]()
La collaborazione con la FIPL - da cui è stato praticamente recepito il regolamento (con poche eccezioni, perlopiù nell'abbigliamento in pedana) - e le irrinunciabili tradizioni della FIBAt, consentono ogni anno di garantire a tutti gli appassionati che si cimentano il massimo sforzo ed impegno progettuale, tendente ad unire la professionalità e la qualità della loro prestazione e del risultato tecnico con una promozionalità a mio avviso imprescindibile per un evento del genere.
In questa occasione - come può del resto capitare in fasi cicliche negli sport dilettantistici - lo staff della FIBAt ha dovuto registrare alcune importanti defaillance: cionostante, come un caterpillar implacabile e ormai rodato nel suo percorso memorizzato, la macchina organizzativa è andata avanti con l'entusiasmo e la collaborazione di tutti, riuscendo lo stesso a garantire un corpo arbitrale di lusso per un trofeo classico, tradizionale ma pur sempre promozionale.
E giusto ricordare come in pedana si siano alternati ben 5 arbitri tutti FIPL tra i quali, oltre al sottoscritto, Paolo Petrongari, Fabio Formicola (Fabiopower), Enrico Bomboletti (EnricoPL) e addirittura il Presidente Sandro Rossi che, benchè arbitro internazionale IPF di 1^fascia, non ha avuto remore a schierarsi per due turni come laterale.
Contemporaneamente, al tavolo della giuria agivano l'esperto speaker Stefano Morelli, il giudice internazionale M.Pia Moscianese e un giudice tra coloro che non erano al momento impegnati in pedana.
Il resto lo ha fatto l'intero lotto dei concorrenti ed i loro accompagnatori: un utenza educata ed equilibrata, un parco atleti composto che ha dimostrato padronanza del regolamento pur nel mixaggio di atleti giovani e maturi, un pubblico competente e partecipe che non ha mai sfiorato la polemica nonostante il criterio di giudizio fosse sufficientemente esigente e giustamente severo nel rispetto delle norme.
Tutto ciò, in perfetta sinergia e grazie a tutti i partecipanti, ha consentito - a mio parere, che mi auguro condiviso - una buon esito della manifestazione.
Molti sono stati i ragazzi "forum" che si sono lanciati in pedana in questa occasione o che erano a vario titolo presenti: ricordiamo AlePL, MightyEmi, FrancescoPL, L'ignorante e Panzer che scrivono su altri fora, ma anche Cristianino, Psico, l'immancabile Ziotattoos e Call, che leggono e postano su BBH.
Permettetemi anche una piccola segnalazione per un ragazzo che non scrive sul forum: Mario D'Arienzo, l'ultimo cucciolo della covata di aspiranti Tony. Ha gareggiato e fatto assistenza; non è un panchista ma, a 17 anni e soli 61kg. di peso, ha già ottenuto in pochi mesi 130kg. di stacco e 120 di squat raw; in programma, oltre al prossimo Deadlift, c'è l'esordio in FIPL in occasione della Coppa Italia 2009. Lui ancora non lo sama il suo allenatore ha già preso di mira qualche record subjuniores di categoria: ahilui, il suo destino è segnato, dovrà ripercorrere suo malgrado una strada già tracciata prima da altri "Tony's boys"
Nel finale di questa carrellata sul trofeo Center Line voglio particolarmente ringraziare tutti coloro che hanno contribuito sostanzialmente all'organizzazione ed alla riuscita della gara.
Ringrazio i giudici EnricoPl, Fabiopower, SandroPl, Paolo e MariaPia per essersi messi a totale disposizione dell'evento; ringrazio per l'assistenza in pedana Psico, Mario, AlePL e tattoos e, soprattutto, questi ultimi due per l'aiuto prestatomi, chi il sabato sera e chi la domenica dopo gara, nel più oscuro ma essenziale lavoro di facchinaggio e disposizione materiale, come pure Omar il sabato pomeriggio.
Saluto anche coloro che non hanno voluto mancare ed hanno scelto di dedicare la loro domenica alla manifestazione, come Cinghiale e Kryp, che hanno accompagnato un loro forte atleta
Infine un ultima doverosa menzione - anche se non legge il forum - per il mio amico e proprietario del Center Line, Giulio Ferrante, da una vita appassionato di pesi e senza il cui avallo, supporto logistico e patrocinio nelle premiazioni ....non avrei potuto organizzare un bel niente![]()
A prestissimo, un saluto a tutti.![]()



) rappresentano la più ruggente tradizione pesistica romana dei primi anni '80 (la Center Line vide la luce nell'84) e, nel complesso, una dotazione riscontrabile solo in poche altre "gym" della capitale.
ma il suo allenatore ha già preso di mira qualche record subjuniores di categoria: ahilui, il suo destino è segnato, dovrà ripercorrere suo malgrado una strada già tracciata prima da altri "Tony's boys"
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