Ragazzi, sono distrutto: un fine settimana all’insegna del Powerlifting, due giorni incredibili di gare mi hanno lasciato appagato, soddisfatto e assolutamente demolito. Sono successe tante cose, e non so nemmeno da dove iniziare…

Dovrei dare un titolo a questa roba, di quelli che condensano in poche parole l’essenza di quello che si vuole dire. Ok, proviamoci.

I dettagli contano…





L’organizzazione di una gara sportiva è un qualcosa di estremamente complesso in cui io mai vorrei cimentarmi. Perchè ci siano i record non bastano gli atleti forti, ma 1000 particolari che permettano ai Kg di salire.

Gli atleti vanno considerati, addirittura coccolati, seguiti nei loro rituali, nelle loro manie, nelle loro cose assurde che però devono essere fatte in quel modo altrimenti non funzionano a dovere.

Dopo oramai due anni che non calcavo la pedana FIPL ho trovato un nuovo impianto audio, nuovi PC, schermi piatti per i risultati, pesi e rastrelliere nuove, nuovi rack nel settore riscaldamento (c’erano 3 postazioni identiche a quelle da gara con 250Kg ognuna), pannelli di legno, moquette.

Una volta che le gare partono l’orario deve essere rispettato e sappiamo tutti quanto diventiamo isterici per un anticipo o un posticipo di 5 fottuti minuti, perchè sono quei 5 fottuti minuti in cui la testa è tutto e niente deve distrarti da quello che stai facendo, nemmeno anticipare un’alzata del riscaldamento.

Ci accorgiamo dell’organizzazione… quando manca, mai quando funziona bene! Come sempre, nessuno si è accorto di nulla, ma dato che tutto questo non è gratis, voglio dirlo: la professionalità si vede nei dettagli. Bene: l’organizzazione è stata “ai soliti livelli”, perciò ottima. Assistenza, arbitri, logistica, confort nella zona riscaldamento. Semplicemente, abbiamo gareggiato.

Mi sento quasi in dovere di dire questo: il Presidente Sandro Rossi è una persona speciale, e ogni volta mi colpisce per qualcosa di notevole. Sembra incredibile ma… Sandro ci conosce tutti e si ricorda di tutti. Non “segue” le gare, ma le “vive”. Durante le premiazioni sempre delle parole per tutti, mai formali o di circostanza, ma vere e sincere sia per il campione con pesi extra-galattici che per chi è andato fuori gara. Posso garantire che se ne è accorto anche il pubblico, anche chi non è dentro l’ambiente.

Tutta questa organizzazione non rende però l’ambiente “freddo”: l’entourage FIPL si mantiene sempre familiare e accogliente e per questo coinvolgente. Se ne accorge anche Kamos cioè Paolo (una noticina: il nickname E il nostro nome ah ah ah, se dici Paolo sei uno sconosciuto, ma Kamos “ah, ciao, come stai!?”) che è venuto a vedere la gara! E tutti siamo contenti che ti sia piaciuta, perciò grazie di essere stato con noi.

All’organizzazione propriamente detta fa da supporto lo “spirito di corpo” degli atleti, che si sostengono a vicenda, indipendentemente dai risultati di ognuno (e non è retorica, lo dice uno che è refrattario a queste cose): dire “Claudio mi dai un’occhio” a uno da 345Kg di squat o “Fabio mi stai a lato” a un’altro con 190 di panca mi fa sempre uno strano effetto, ma loro mi danno un’occhio e si mettono di lato, anche se io valgo un caccolesimo di loro. Per questo a me piace stare in questo ambiente.

Ho avuto il piacere e l’onore di fare assistenza nel riscaldamento a Valerio (Smallcyborg) e Enrico (EnricoPL), e vi posso assicurare che non è per niente facile “gestire” due atleti di altissimo livello. E’ come fare il navigatore in una gara di rally: ti fai un gran culo per tutti i dettagli che fanno la differenza e non vedi un ***** della gara degli altri.

Chiaro, è un piacere, ma è anche una responsabilità, e più l’atleta è di alto livello e più i particolari fanno la differenza. Come sempre, ogni cosa ha la sua professionalità (e io onestamente ne ho avuta poca): l’assistente deve meritare la fiducia dell’assistito, perciò li ringrazio per aver chiesto di me.

Poi, tantissime persone eccezionali, scrivo sparso quello che mi ricordo.

Ado con la sua squadra di ragazzi giovani, con l’atleta di colore con un potenziale immenso (non ha i tricipiti a ferro di cavallo, ma un ferro di cavallo dentro i tricipiti) che va sgrezzato assolutamente: non “se po’ ‘vvede” uno che spinge 130 di panca raw come se fossero 30 e poi toppare l’alzata perchè non aspetta il comando del giudice per riappoggiare, nemmeno la castrazione sarebbe una pena adeguata.

Bravo AlePL che fa due nulli di squat e chiude la terza alzata a 130Kg recuperando una situazione che mette a dura prova la testa di qualsiasi lifter di qualsiasi esperienza. Complimenti, veramente.

Mi spiace per Zio Tattoos che va fuori gara nello squat, che è la bestia nera di tutti coloro che approcciano questo sport. In compenso un bel 200 di stacco voluto e grintoso. Ivo è una persona eccezionale: si è allenato per la gara, è venuto per la gara, per provare cosa significa, per assaporarne le sensazioni. Questo è lo spirito che dovrebbe guidare tutti coloro che vogliono provare.

Cristiano (Cristianino) come sempre è un ragazzo sereno ma aggressivo quando serve. Toppa alla grande il riscaldamento che nemmeno io riuscirei a fare una cazzata del genere (e parla uno che si è ustionato i testicoli con una pomata…): invece di 180Kg nell’ultima di riscaldamento piazza un bel 200, cioè l’entrata! Poi li fa decisi in pedana e chiuderà con 210, e un bellissimo 230 di stacco a circa 67Kg di peso corporeo. Bravo, vedrai che non potrai che migliorare.

Daniele (Baiolo) fa una bella gara, uno squat a stance troppo stretto lo limita troppo, però chiude la sua prima gara di Powerlifting buttandosi nella mischia. Con lui c’era Carlo Buzzichelli, che dimostra delle belle doti da powerlifter, un bello squat dinamico e veloce con 15Kg almeno in più, sarebbe interessante capire fin dove potrebbe arrivare!

Beppe (Ungeheuer) è diventato una bestia enorme rispetto a quando era uno alto e secco che guardava dalle transenne la Coppa Italia di 2 anni fa. Lo so Beppe che dico sempre la stessa cosa, come quando da piccolo trovavi l’amico dei genitori che diceva sempre “come è cresciuto…” e tu pensavi “certo, che dovevo fare, rimpicciolire?”. E’ l’età, ma… mi fa così. Un bel 160 di panca che è ottimo conil nuovo regolamento, uno stacco da migliorare perchè troppo di schiena ma… questo è il divertimento, no? Mi spiace non aver avuto più tempo per chiacchierare!

Leonardo (Kryp) è un po’ sotto tono per dolori articolari, anche se è paradossale parlare di “sotto tono” per uno di 75Kg che fa 240 di squat, 180 di panca (mi pare…) e 240 di stacco (credo…). Mi spiace tantissimo per lui, per l’impegno che so che ci ha messo e per la voglia che ha di ottenere da questo sport. Sono convinto che i dolori alle ginocchia e ai gomiti si risolveranno e secondo me sono dovuti a “semplice” sovraccarico. Kryp è cresciuto tantissimo di Kg perchè ha attuato una filosofia estremamente semplice quanto redditizia: usare l’attrezzatura al limite massimo di quello che può dare, diventare bravo con questa roba, spremerla al meglio. Dai un po’ di tempo al tuo corpo di adattarsi e vedrai che, secondo me, otterrai quello che vuoi.

Fabio (Pippolo) va fuori gara nello squat, ed è sempre brutto per tutti quando accade, perchè tutti sappiamo quanto faccia male all’animo veder buttati via mesi di preparazione. Però Fabio prosegue, e questo non è da tutti. Panca e stacco, io non so se avrei fatto lo stesso!

Alessandro (Silvas) è sempre… Ale, un ragazzo a mio avviso buono come il pane, gentile e disponibile. Mi fa un po’ cagare addosso nel riscaldamento quando è un po’ alto nell’affondo di squat, mi fa cagare parecchio addosso quando toppa l’entrata a 250, ma poi si riprende e li chiude molto bene. Poi un bel 175 di panca e un 275 di stacco favoloso. Una bellissima gara, bravo Ale, di cuore!

Finalmente conosco Rudy, il compagno d’allenamento di Alessandro, 82.5Kg di talento, grinta e umiltà come pochi, un bel fisico compatto, un dorsale e delle braccia da paura. 270 di squat, una panca un po’ penalizzata da un infortunio (ah come lo capisco…) e uno stacco stellare con un riscaldameno fatto così: 150-200-250-280 (200 e poi 250… dove è lo smile del riso isterico che non lo trovo?), entrata a 300, poi 315 e 320 falliti di poco. Penso che non sono il primo a dirgli che può fare grandi cose.

Il riscaldamento degli atleti-TIR è da avere paura. Ragazzi, vedere Claudio BullDog che si riscalda con 310Kg e che mi dice “io se sto fermo 5 mesi e poi provo lo squat 310 lo faccio sempre”… Subito dopo realizzerà il record Italiano di categoria, con 345Kg. Mentre stavo scaricando la panca Bassini mi fa “posso farne una?” e… oplà, 220 di panca raw visti a meno di un metro.

Ho potuto ammirare il record italiano assoluto di squat, 387.5Kg, mai visto tanto ferro tutto insieme. Pellizzoni ha uno squat da paura assolutamente deciso e grintoso, con i dischi che ondeggiavano. Come piccola noticina, mai vorrei trovarmi uno così incazzato al semaforo perchè la mia macchina ha un solo crik e non basterebbe di certo.

Ho conosciuto un sacco di ragazzi, Fabiano che mi ha detto “tu sei Paolino?”, troppo bella questa cosa di Internet, e SL70 che dal vivo è simpaticissimo.