Ciao Luke 
direi che quello che dici e' giustissimo, ma vorrei fare delle riflessioni ulteriori.
ovvero:
1) perche' non posso allenarmi?
2) cosa posso fare per limitare i danni dell'assenza
3) chi sono io senza quello che mi piace di piu'?
4) che cosa devo fare?
inizio con il punto 1.
perche' non posso allenarmi? ci possono essere diversi fattori, ma ognuno di loro modifica il proprio stato d'essere e come ci rapportiamo alla causa della nostra pausa forzata.
perche' dico questo? perche' inconsciamente vogliamo sempre avere una scappatoia o una causa di quello che non va bene, e se riusciamo a incolpare qualcosa al di fuori di noi e' piu' facile sopravvivere a certi shock o insuccessi. esempio, se io faccio lo squat con 200kg, so benissimo che e' troppo, se mi succede qualcosa e' colpa mia, ed il coglio.ne sono io.
se provo un massimale e lo spotter mi aiuta prima del tempo, mi fa deconcentrare, mi faccio male.. di chi e' la colpa?chi e' coglio.ne?
se invece faccio le cose in regola ma mi succede qualcosa non e' colpa mia e allora si inizia a far girare le rotelle del cervello per capire cosa sia successo.
un'altra opzione invece e' quando ti viene una mallattia o qualcosa che ti tiene lontano, totalmente esterna alle tue possibilita' di gestire la vita, un fulmine a ciel sereno, se e' un'influenza male di poco, si sa che in una o due settimane va via e poi si ricomincia.
c'e' un pero'... se questo intoppo non e' un'influenza ma e' una cosa seria le cose cambiano. non si sa quando e se si tornera' a fare quello che ci piace, la colpa non si puo' dare a nessuno, non siamo piu' noi a giocare le nostre carte e non abbiamo piu' il controllo sulla nostra vita, una situazione di merd.a per dirla chiaramente. ecco questa e' la situazione piu' dura e difficile da superare e gestire. se si e' costretti a stare lontani da ogni tipo di attivita' fisica che ci piace e' ancora peggio.
di solito si reagisce con chi ci sta intorno, le persone a noi piu' care, in famiglia, meno con gli amici e ancora meno gli altri, sono dei cerchi concentrici. la situazione pero' non e' delle piu' serene per nessuno, quando si sta male si diventa egoisti, le nostre energie e la nostra attenzione si incanalano tutte su quelle parti del corpo che non vanno bene e ne abbiamo poca per il resto.
si puo' reagire in maniere diverse logicamente, ma quello che succede di solito e' che si acquisisce un comportamente introverso (ci si chiude in noi stessi---->depressione) o estroverso (rabbia----->ci si incazza contro il prossimo) o addirittura entrambi (per esempio comportamenti maniaco-depressivi e bipolari) in casi estremi. di solito quando siamo in quest'ultima fase non ci si accorge neanche di esserlo, perche' il comportamento e' contrassegnato proprio da alti e bassi.
direi che per il punto uno puo' andare, ci sono delle precisioni da fare?
Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
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