Ciao Gente, domani alle 6 ho l'aereo che mi porta a Malpensa, poi a Dubai.

Lavorerò al mondo, ma da un ufficio nella terra ferma. Il problema che dovrò risolvere sarà di regolare alla perfezione la quantità di merci e prodotti che dovranno andare nei cantieri.

L'arcipelago artificiale è situato a 5 Km dalla costa, perché sarebbe dovuto essere un oasi di pace e tranquillità, ma questo peggiora le cose perché ogni singola vite, bullone e operaio deve essere trasportato e ritrasportato via.

Se mancasse una cosa solo, il progetto subirebbe grandi ritardi, e per ogni giorno che passa dalla data di consegna, la società appaltatrice dovrà pagare circa 200.000 dollari di multa.

Io non progetto nulla, non sono io a dover accontentare i gusti dei clienti. A me (a tutto il mio team...) consegneranno solo il progetto finito, dovremmo fare una lista di tutto, tra cui quantità di materiali come cemento ed acciaio, cavi, tubi e anche bulloni; organizzarli per priorità e mandarli giusto in tempo per l'assemblaggio-montaggio.

A questo punto sono sicuro penserete, ma non si può essere meno precisi e grossolani? (...immagino quanti avranno avuto questo morboso dubbio )
No! Le isole non sono più grandi di un campo di calcio, perciò non ci sarà spazio per lo stoccaggio delle merci. Inoltre bisogna ridurre al minimo i viaggi e calibrarli alla perfezione, trasportare cose in più che non serviranno richiederebbe un dispendio elevato di risorse e tempo che non si può perdere.

In questi giorni non ho potuto farvi visita perché ero impegnato con l'abbandono delle cose inutili che non mi serviranno, ho fatto fuori la 147, l'ho venduta ad un tipo che fa il militare, la Toyota l'ho venduta ad un amico, alla condizione che la trattasse bene e me la rivendesse se tornerò in Italia a vivere; poi la palestra che a casa non usava nessuno (...ma state tranquilli è una multifunzione da 4 soldi) e la vecchia Aprilia 125.

Fra tre anni quando il contratto finirà, se non verrà confermato di nuovo ternerò oppure lavorerò ancora a Dubai ma con una società italiana (almeno non dovrò parlare inglese tutto il giorno) che, se non sbaglio, costruirà quell'albergo che rotea su se stesso.

Per ora è tutto, non so come andrà, sono preoccupato ma non vedo l'ora di iniziare, per sciogliere la tensione. Arrivato li cercherò qualche palestra, dovrebbero essercene a centinaia, ma non so se i tempi e l'intensità del lavoro permetterà di allenarmi, secondo contratto un calo produttivo equivale a .... e allora torno.

Per ora non so cosa aggiungere.