Ecco l'immancabile grafico. La linea viola è lo stimolo allenante, quella rossa la media dello stimolo in ogni periodo: nel periodo ipertrofico lo stimolo è sopra la media, nel periodo neurale lo stimolo decresce drasticamente (ovviamente non è riportata la ripartizione dello stimolo sulle fibre che varia dato che facciamo questo casino proprio per questo motivo). Si nota che lo stimolo medio del secondo periodo sia superiore a quello del primo periodo.

Le barrette violacee rappresentano i Kg utilizzati, e si nota come a fronte di una progressione lineare in ogni ciclo sia presente una curva dello stimolo che cresce e decresce. Questo con buona pace di coloro che pensano che basti incrementare il carico sul bilanciere per ottenere un risultato. Non basta tenere 3x6 con il carico che cresce. Non basta perchè il volume è troppo scarso o troppo elevato, e solo in un ristretto intervallo di sedute risulta ottimale.

Le barrette celesti indicano le ripetizioni per allenamento, e anche in questo caso il numero totale nel secondo ciclo è superiore a quello del primo.

Ma... funziona?

Funziona questa roba? Ma certo che funziona... perchè è ragionevole.

Funzionerebbe meglio fare meno serie o più carico o meno frequenza? Funziona tutto, purchè sia all'interno dei parametri che abbiamo discusso. E funziona se questi parametri vengono messi in una sequenza logica data da altri elementi che, se volete, la Scienza ci dice: accommodation law, sindrome da adattamento, fatica sistemica, Supercompensazione.

Non ci può essere una risposta univoca. Va bene il 2x10, il 3x8, il 4x6, va bene una monoserie ognuna su un esercizio per due esercizi (panca, parallele), va bene il buffer, va bene tutto, purchè ci sia una specie di progressione che esponga il corpo a stimoli sempre superiori.

E dopo questa roba? Funziona ancora se la ripeto? No che non funziona. Perchè sono diventato troppo bravo con questi schemi, dovrei far scoppiare il volume totale, le ripetizioni totale, il carico totale. E questo non è possibile, perchè l'adattamento ha un limite. Se volessi riutilizzarlo, il ciclo sarebbe più corto, molto più corto.

E sarebbe meglio passare ad altro. Cosa? A voi la risposta. La Scienza vi fornisce degli strumenti, sta a voi utilizzarli al meglio.

Post scriptum: ma tu stai seguendo il flow chart dello scienziato pazzo!

Sono cosciente che la domanda sia lecita: sto facendo anche io il giochino delle tre carte dove vince sempre il banco? Anche io seguo il flow chart scegliendo quello che mi interessa?

Si, anche io lo seguo in definitiva, perchè scelgo, seleziono, leggo le cose che mi interessano e che dimostrano le mie tesi. Del resto, io sono un tizio che si diverte e basta, non è mio compito inventare nuove ed emozionanti teorie riprese dalla Scienza.

Spero però che vi fidiate se vi dico che lo faccio coscientemente: cerco di mediare quello che la Scienza mi dice con quella che è la mia esperienza. Se commetto degli sbagli, ho l'onestà intellettuale di attribuirli a me stesso, e non proporrò mai niente a voi come efficace perchè ci sono “studi scientifici” che lo dimostrano, ma semplicemente perchè su di me ha funzionato e ho cercato di capire il perchè, dandomi una spiegazione che poi propongo a voi.

Analogamente, se una cosa non mi piace, cerco di non farla passare come “non funzionante”, con tutti i limiti del mio essere una persona con le sue preferenze e le sue antipatie.. Questa strategia mi ha permesso di ottenere i risultati che ho ottenuto. Dei buoni risultati. E di sopravvivere agli stessi