CATEGORIA MASSIMI OLTRE 90Kg – 7 concorrenti
Siamo arrivato dunque alle massime taglie: non molti i concorrenti, ma tutti dotati di masse muscolari notevoli anche se per quasi tutti la condizione lasciava un po’ a desiderare.
Cominciamo dall’atleta che potenzialmente considero il migliore che abbiamo in Italia: Daniele Seccarecci 130,5Kg al peso!! No, non è un errore di digitazione: più di 130Kg e, se fossero stati di soli muscoli, Daniele avrebbe partecipato di diritto al Mr. Olympia e non al Ludus Maximus, non credete?
Ma non pensiate che sfigurasse...certo da rilassato appariva molto, troppo liscio, ma non appena accennava un minimo di contrazione la sua massa muscolare esuberante montata su una struttura scheletrica da Formula 1 veniva fuori prepotentemente, oscurando di fatto gli altri atleti sul palco.
Purtroppo Daniele contrae solo durante i confronti e si rilassa troppo quando non è chiamato...se avesse tenuto una condotta di gara più attenta e professionale almeno sul podio sarebbe salito sicuramente.
Credetemi, di gare ne ho viste e giudicate tantissime negli ultimi 15 anni, se Daniele Seccarecci il prossimo anno riuscisse a presentarsi in gara a 120Kg non ce ne sarà per nessuno in Italia, è una scommessa che accetto con chiunque.
Ma a vincere la categoria, a conferma del livello degli Over 40, è sempre Piero Nocerino il solo che riesce a coniugare ottime masse muscolari ad una condizione atletica più che considerevole.
Al 2° posto Lorenzo Beni, dotato di eccellenti masse muscolari ma ancora carente nei dettagli e lontano dalla condizione di forma necessaria per imporsi in una competizione di questo livello, onestamente non lo vedevo così in alto in classifica.
Al 3° posto Romeo Basso che deve pagare diversi Kg al secondo classificato ma che si presenta comunque in buona forma...personalmente lo vedevo al secondo posto.
Nota di merito per il 5° classificato, l’atleta rumeno Angelo Alexa: ha fatto un viaggio in treno di 32 ore per partecipare alla gara e non beveva da 3 giorni; al peso ha registrato 91,5Kg...era in ottima forma e molto molto probabilmente avrebbe vinto senza problemi la categoria dei mediomassimi ma tra i massimi sarebbe stata molto dura.
Lui stesso, seppur visibilmente amareggiato per il peso che credeva essere più basso, non ha neanche provato a farsi iscrivere tra i mediomassimi e mi ha detto in italiano stentato: "Ok! Ho fatto dei sacrifici immensi per preparare questa gara, però qui tutti hanno sofferto e non sarebbe stato giusto nei confronti degli altri...".
Senza dire altro si è rivestito, ha preso il tesserino e senza insistere è andato ad iscriversi nella categoria dei massimi, pur consapevole che non sarebbe riuscito a salire facilmente sul podio.
Ha dato a tutti un bell'esempio di sportività, certe volte è vero che dovremmo imparare da chi sta peggio di noi.
Se dovessi assegnare un premio all'atleta più sportivo, senz'altro lo darei a lui...
1) Piero Nocerino (n. 136)
2) Lorenzo Beni (n. 133)
3) Romeo Basso (n. 137)
4) Daniele Seccarecci (n. 132)
5) Angelo Alexa (n. 134)
6) Enrico Verrusio (n. 138)
CATEGORIA DONNE BB SINO A 54Kg – 4 concorrenti
Solo quattro le ragazze partecipanti in questa categoria ma, sin dall’uscita sul palco, ci si accorge che a contendersi la vittoria sarebbero state Marina Giusmini e Sabila Mazzotta. Due fisici diversi a confronto: Marina, eccellente posatrice, appariva muscolarmente più matura e lavorata anche se peccava un po’ di linea e nel gruppo gluteo/femorale, Sabina era la più preparata del line-up e, alla prima gara, si è presentata in una condizione di forma superba. Certo i punti da migliorare ci sono: glutei e femorali non erano allo stesso livello del resto del fisico...però la base c’è e si vede! Complimenti Uraia!
1) Marina Giusmini (n. 43)
2) Sabina Mazzotta (n. 42)
3) Cinzia Baldacci (n. 40)
4) Marina Olivieri (n. 41)
CATEGORIA DONNE BB OLTRE I 54Kg – 5 concorrenti
Cinque concorrenti e una dominatrice incontrastata Ilaria Elia, veterana del palco, è subito apparsa in ottima forma tanto da non aver alcun problema a portarsi a casa il titolo di categoria e bissare in serata con l’assoluto donne.
Al secondo posto l’ottima Barbara Carità, dotata di un fisico gradevole e d equilibrato ma ancora lontano dal livello messo in mostra dalla vincitrice
1) Ilaria Elia (n. 25)
2) Barbara Carità (n. 22)
3) Laura Morando (n. 24)
4) Antonietta Sorrentino (n. 21)
5) Cinzia Lorieri (n. 23)
CATEGORIA DONNE BODY-FITNESS SINO A 164cm – 9 concorrenti
Categoria discretamente numerosa che presentava alcune atlete di ottima levatura.
Voglio ricordare che la categoria Body Fitness, recentemente introdotta dall’IFBB anche in campo internazionale, si presenta come un’evoluzione del concetto di Soft e propone un giudizio separato per le atlete in costume 2 pezzi e costume intero, esonerandole dal proporre alcun tipo di routine ma solo confrontandole con le classiche pose da rilassate...
Premetto che la formula di questa nuova categoria non mi convince per niente: i problemi valutativi delle vecchie soft rimangono tutti, le atlete vengono giudicate esclusivamente sulle rilassate senza nessun’altra posa e senza neanche la valorizzazione spettacolare di una routine.
Fare poi due giudizi sul round a costume intero e sul round con il costume due pezzi non penso proprio sia di alcuna utilità: le caratteristiche fisiche - se ci sono - si vedono chiaramente con il due pezzi e, se il giudizio con il costume intero dovesse cambiare, il merito sarebbe senz’altro della scelta del costum,e non certo del valore atletico della atleta in questione.
Sin dalle prime battute appare subito chiaro il primo posto di Antonella Morici: dotata di ottima linea, preparazione accurata e condotta di gara sicura.
Passiamo ora alla mela della discordia: 2°, 3°, 4° ma anche 5° e soprattutto 6° posto.
Chi era presente alla gara si sarà sicuramente accorto che nella finale, oltre alle sei classiche finaliste, si è affiancata la n.76 Ilaria Capomassi...non è stato un problema organizzativo ma, tra l'imbarazzo del povero presentatore, è stata senz'altro una forma di protesta nei confronti della 6° classificata - la n.72 Patrizia Stocchino - una bella ragazza per carità, ma che non mostrava alcun segno tangibile di una presenza anche sporadica in sala pesi...
La Capomassi non sarà stata in formissima, ma quantomeno aveva uno shape che lasciava presagire un buon impegno con gli attrezzi; forse è stata penalizzata dal round con il costume intero, ma è altrettanto vero che era l'unica che ne indossava uno veramente regolamentare (regolamento IFBB alla mano)...
In questo contesto il costumi di Alessandra Tantari e della n.73 Francesca Labiana erano forse troppo succinti (specialmente sul frontale)...e questo non potrà che averle avvantaggiate, in special modo agli occhi di qualche giudice che vedevo particolarmente sensibile a certi tipi di richiami piuttosto che ai valori atletici (adesso ditemi che non se n'è accorto nessuno.....).
Tornando ai valori atletici - che sono quelli che ci interessano - ho giudicato Daniela Trevisol superiore ad Alessandra Tantati in virtù di una struttura più ampia, un buon equilibrio globale, senza particolari carenze o punti forti, ed una condotta di gara attenta e professionale.
Alessandra presentava un'ottimo shape pur essendo meno dotata strutturalmente: perdeva qualche punto sulla rilassata frontale, a causa di una leggera carenza di condizione sulle gambe rispetto alla Trevisol.
La 3° classificata Gloria Fontana, presentava uno sviluppo muscolare superiore rispetto alle prime, soprattutto sulla schiena (che evitava accuratamente di contrarre), buona presenza di palco ma nell'insieme dava l'impressione di essere una bodybuilder un po' appesantita per l'occasione.
Questo comportava una certa pesantezza di glutei e femorali che, se ne peggiorava le caratteristiche atletiche, sicuramente ne aumentava quelle di femminilità e sensualità, particolarmente gradite da alcuni.
Capisco la delusione di Alessandra, purtroppo si trattava di una categoria in cui le atlete avevano degli scarti minimi anche se non dovrebbero sfuggire ad occhi esperti.
E' anche vero che occorrerebbe prestare un'attenzione maggiore nella compilazione delle classifiche e ieri, in qualche occasione, si è corso un po' troppo soprattutto la sera.
Spesso c'erano giudici che avevano completato la striscetta di valutazione ancor prima che gli atleti avessero concluso le prove obbligatorie...capisco la volontà di contenere i tempi, ma in situazioni di questo tipo chi ci rimette non sono tanto il primo o l'ultimo (spesso evidenti) ma gli atleti di mezzo che potrebbero trovarsi ad essere valutati in maniera sbrigativa.
1) Antonella Morici (n. 80)
2) Daniela Trevisol (n. 77)
3) Gloria Fontana (n. 74)
4) Alessandra Tantari (n. 79)
5) Francesca Labiana (n. 73)
6) Patrizia Stocchino (n. 72)
CATEGORIA DONNE BODY-FITNESS OLTRE I 164cm – 5 concorrenti
Meno problemi ci sono stati nel giudizio della categoria donne Body Fitness oltre i 164cm: stavolta le posizioni apparivano più nette e delineate.
Per quanto concerne la classifica il 1° posto è andato ad Alice Belardi, dotata di un’ottima linea e della giusta definizione per questa nuova categoria; al 2° posto Claudia Ferrarini, forse un po’ delusa del risultato dopo l’ottimo quarto posto al Prestige di Bologna. Nonostante la buona linea e l’indubbia qualità del fisico, Claudia stavolta si presentava troppo appesantita nella parte inferiore del corpo (soprattutto gambe e glutei) e questo non le ha permesso di lottare più di tanto per il gradino più alto del podio.
1) Alice Belardi (n. 81)
2) Claudia Ferrarini (n. 82)
3) Gianna Valco (n. 84)
4) Federica Calcarame (n. 85)
5) Antonella Di Matteo (n. 83)



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