CATEGORIA H/P SINO A 170 cm (+0 Kg) - 6 concorrenti
La prima categoria a salire sul palco è stata quella della H/P sino a 170cm a cui, nel regolamento IFBB, non viene concessa nessuna tolleranza di peso.
Già dalla posa di rilassato frontale emerge chiaramente la superiorità dell’atleta romano Gianluca Fiorenti, nettamente migliorato rispetto alla gara di Bologna in cui non era riuscito, seppur di poco, a centrare la finale.
Una curiosità: Gianluca Fiorenti aveva effettuato il peso nella sessione serale di domenica ed era risultato fuori di 1Kg, quindi oltre il margine che in cuor mio avevo deciso essere quello massimo di tollerabilità.
L'ho spiegato a Gianluca e lui, da atleta serio e sportivo qual'è, ha capito perfettamente la situazione e si è ripromesso di perdere 0,5Kg e ritentare il peso la mattina successiva.
Così ha fatto...e nessuno mi toglie dalla testa che quel mezzo chilo di meno ha dato ha Gianluca quella rocciosità che ha fatto la differenza sia nella categoria, sia nell’assoluto.
Al 2° posto viene classificato Francesco Franceschetto di Fano (PS) in virtù di una buona linea e di un posing curato ma ancora piuttosto carente nei volumi muscolari e nella preparazione rispetto al vincitore.
Sul gradino più basso del podio sale Fabrizio Mezzanotte che, seppur dotato di una struttura non proprio vincente, riesce a compensare in virtù di buoni volumi e di una condotta di gara attenta.
Riassumendo:
1) Gianluca Fiorenti (n. 5)
2) Francesco Franceschetto (n. 3)
3) Fabrizio Mezzanotte (n. 4)
4) Giancarlo Labiana (n. 1)
5) Danilo Farnese (n. 6)
6) Guadalberto Gasparoni (n. 2)
CATEGORIA H/P SINO A 178 cm (+2 Kg) - 10 concorrenti
Anche in questa categoria non c’è stata una vera lotta per la vittoria che, sin dall’entrata sul palco, era chiaro a tutti sarebbe andata all’atleta romano Giuliano Babini, già Campione Italiano IFBB e finalista al 2 Torri 2003.
Giuliano ha conservato se non migliorato il già ottimo stato di forma che aveva presentato a Bologna per cui, anche in virtù di un fisico modellato e lavorato nei dettagli in tanti anni di allenamento, non ha dovuto faticare più di tanto per portarsi a casa il trofeo del primo posto.
Oltre all’ottimo equilibrio e la qualità del suo sviluppo muscolare, Giuliano impressiona per il modo perfetto, professionale con cui esegue le pose obbligatorie, in particolar modo quella di espansione toracica: quindi salta all’occhio la difficoltà nell’eseguire al meglio la posa di doppi bicipiti di schiena.
Per la conquista del 2° posto c’è stata lotta tra Antonio Mazzotta, dotato di un’ottima linea abbinata ad una discreta preparazione; Piergiorgio Ravenna, il più tirato del gruppo ma il meno dotato dal punto di vista strutturale, ed il giovane Fabio D’Alessio, dotato di una eccellente linea ed una buona qualità, ma ancora carente di quella maturità muscolare e di quella incisività che potrebbero senz’altro portarlo in futuro sul gradino più alto del podio.
La classifica, che non mi trova del tutto d’accordo, è la seguente:
1) Giuliano Babini (n. 11)
2) Antonio Mazzotta (n. 9)
3) Piergiorgio Ravenna (n. 8)
4) Fabio D’Alessio (n. 16)
5) Nicola Giordano (n. 17)
6) Sergio Gentilini (n.10)
CATEGORIA H/P OLTRE 178cm (+3 Kg) – 13 concorrenti
Anche in questa categoria la battaglia si concentra per la conquista del secondo posto in quanto emerge nettamente dal gruppo per linea, volumi ed armonia generale il n.22 Alessandro Galli, già finalista nel Body Evolution al 2 Torri.
Alessandro, fresco vincitore della Notte dei Campioni IFBB di La Spezia, presenta un fisico davvero gradevole, valorizzato da una struttura scheletrica ottima e ben lavorato nei dettagli (glutei soprattutto) anche se la condizione non è più quella di Bologna.
Dopo molti confronti, per il 2° posto la spunta per un soffio il n.27 Vincenzo Catalano, dotato di una schiena ottima per spessore e qualità, buon tiraggio ma leggermente sotto tono nelle pose frontali. Al 3° posto si piazza l’ottimo Remo Deiana in virtù di uno sviluppo muscolare equilibrato ed un buona preparazione generale.
1) Alessandro Galli (n. 22)
2) Vincenzo Catalano (n. 27)
3) Remo Deiana (n. 25)
4) Francesco De Angelis (n. 32)
5) Antonio Loreti (n. 28)
6) Antonio Bonsiano (n. 24)
Subito dopo le categorie H/P si è svolto il confronto tra i tre vincitori di categoria per l'assegnazione del prestigioso titolo dell'assoluto.
Sul palco due atleti romani della Technobody: Giuliano Babini e Gianluca Fiorenti, insieme ad Alessandro Galli.
Quest'ultimo, pur possedendo probabilmente la miglior linea ed una piacevole struttura scheletrica, risultava però indietro di preparazione rispetto agli altri e, a questi livelli, se non si è al massimo della forma non si ha alcuna possibilità di vittoria.
La lotta si ristringe quindi a Fiorenti e Babini: il primo si distingue per una condizione davvero eccellente, il secondo per la qualità dei dettagli e per la completezza del fisico.
Il verdetto premia la condizione superba di Fiorenti, ma si è trattato di un'inezia...i miei complimenti vanno ad entrambi.
CATEGORIA OVER 40 - 14 concorrenti
Eccoci a quella che considero la nuova realtà del Bodybuilding internazionale: gli Over 40.
Negli ultimi anni è sempre più frequente assistere a competizioni in cui il numero degli atleti Over 40 è di gran lunga superiore a quello di qualunque altra categoria di peso e, anno dopo anno, anche il livello atletico si alza vertiginosamente...basta pensare che il vincitore di questa categoria si è aggiudicato anche il titolo dei pesi massimi.
Per la cronaca vince senza troppi problemi Piero Nocerino in virtù di masse muscolari davvero inavvicinabili per gli altri concorrenti supportate da una condizione più che buona e dal carisma che tutti gli riconosciamo.
Sì, è vero, molte persone si lamentano del fatto che Piero non esegua le pose obbligatorie in maniera ortodossa (in particolare quella di tricipiti); stavolta anche il presentatore ha provato a ricordarglielo (sarebbe stato compito del capo giuria durante il pregara) ma l’esortazione non ha avuto l’effetto sperato.
Non crediate però che i giudici siano talmente ingenui e sprovveduti da non accorgersi della carenza nei tricipiti di Piero, così come non passano inosservate le lacune di struttura e di qualità della schiena, ma nel complesso Nocerino ha punti a proprio favore che compensano di gran lunga le carenze, soprattutto in questo caso in cui si presentava in gara in una condizione davvero pregevole.
Al 2° posto si classifica il preparatissimo Paolo Mari che sfrutta al meglio la sua ottima condizione muscolare per superare il più voluminoso, soprattutto nella parte superiore del corpo, ma in questa circostanza un po’ sottotono Gaetano Tufarelli che si piazza al 3° posto.
In realtà la battaglia per il 2° posto avrebbe dovuto svolgersi tra Paolo Mari e l’atleta ligure Walter Minetto: purtroppo, a causa di un involontario contrattempo sul palco, è nato un piccolo battibecco tra Minetto ed il presentatore della gara a causa del quale Walter Minetto ha deciso di allontanarsi dal palco per protesta. A nulla sono valsi gli applausi di incitazione da parte del pubblico (sollecitati sportivamente da Nocerino) e le scuse ufficiali del presentatore.
Al 4° posto l’ottimo atleta marchigiano Claudio Calcabrini, ottimamente sviluppato e decisamente più voluminoso rispetto ai Campionati Mondiali WPF del mese precedente.
1) Piero Nocerino (n. 51)
2) Paolo Mari (n. 39)
3) Gaetano Tufarelli (n. 41)
4) Claudio Calcabrini (n. 43)
5) Claudio Lombardi (n. 44)
Fuori Classifica Walter Minetto per aver abbandonato il palco (era 3° per me…)



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