Vorrei partecipare alla discussione pur non facendo parte del sistema "agonistico" e "professionistico" ma in qualità di utente appassionato di BB con, quindi, con i dovuti limiti del caso.Purtroppo questo è lo stato dei fatti e negare la realtà non serve a nessuno, queste sono le regole dettate dalla società in cui tutti viviamo e non abbiamo alcun modo di poterle influenzare
Da che io ho memoria di BB o di Culturismo c'è sempre stato questo imprescindibile binomio (bb-doping). Ovviamente il problema non è solo di BB ma abbraccia il mondo dello sport nella sua interezza, e io credo che fino a che c'è dietro il business (di ogni genere) va da se che nel profossionismo si pretende l'eccellenza....xké dietro ci sono dei bilanci, delle famiglie...ecc..
Quello che non è concepibile è la proiezine di questo nella vita di uno "come me" (non agonista ma tipo che vuol/vorrebbe star in forma con un corpo con qualche forma). Ma questo forse e OT.![]()
Quindi il tema doping nello sport va nettamente SCISSO in doping agonistico e non agonistico.
OVVIO che non ho la presunzione di essere in grado di affrontare il problema, ma evidentemente l'approccio in ambito professionistico forse è di + difficile soluzione perché troppo esteso e radicato bisognerebbe "cancellare la lavagna" e fare educazione sportiva e escludere il business dallo sport far in modo che LO SPORT sia quello che è: "UN ARTE NOBILE" non un mezzo/funzione per il DANARO.
...tornare indietro e cancellare il solco tracciato dai weider e seguito/percorso poi nell'evoluzione del BB.
Lo sforzo della nuova dirigenza IFBB di cui parla 4ca è solo un passo nella direzione giusta. I tuoi proposti sulle federazioni pure...
Ma forse e alla radice che andrebbe affrontato il problema dalle federazioni sportive degli stati...cioé dall'educazione sportiva in senso generale e complessivo.
Ma fino a che lo sport è business forse la soluzione al problema è/sarà molto ma MOLTO lontana.
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Ciao, Jarod



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