Mi sovvengono 2 risposte.
Una e' che una parte di questi atleti magari avrebbe avuto ugualmente un infarto, anche se avesse fatto altro nella vita.Magari dopo o magari prima.
Poi che non e' mai sano spingere il corpo oltre i suoi limiti ( sopprimendo il dolore o diversamente) ai fini sportivi.Questo provoca inevitabilmente un danno .
Un esempio banale sono le infiltrazioni alle ginocchia dei calciatori.
Grazie a queste tornano a giocare prima del dovuto, ma il dolore e' un segnale, se si bypassa il segnale si inganna il cervello ma non il tessuto.