COSA UN ISTRUTTORE O UN PERSONAL TRAINER POSSONO O NON POSSONO FARE
Un Personal Trainer PUO' allenare un soggetto con delle patologie, ci mancherebbe! E' una delle parti più importanti della sua formazione, uno dei punti che maggiormente lo distinguono dal semplice istruttore di sala. Addirittura, se un medico (esempio) prescrive ad una sua paziente "aerobica, no pesi" me lo deve motivare.
Un Personal Trainer NON può:
- fare diagnosi
- prescrivere diete (può dare consigli e fornire consulenze alimentari), farmaci o terapie.
Molti lo fanno allegramente, purtroppo.
Un Personal Trainer, nè tantomeno un istruttore di sala, non è assolutamente tenuto a dare consigli di qualsiasi tipo su come risolvere problemi fisici o attenuare dolori (cervicalgie, sciatalgie, ecc). Questo è compito di fisioterapisti, medici ed osteopati.
Compito dell’istruttore di sala pesi (un poveraccio, spesso laureato in Scienze Motorie, che viene pagato meno di un manovale albanese) é:
1 - la prima volta che vi vede, presentarsi, chiedervi nome, cognome, obiettivi, età e se avete dei problemi fisici
2 - sulla base di queste 3 informazioni marce che gli avete dato mal volentieri, farvi una scheda in 10 minuti
3 - mostrarvi la prima volta gli esercizi, dirvi 2 parole su tecnica e respirazione
4 - salutarvi e sorridervi ogni volta, essere cordiale
5 - rinnovarvi la scheda ogni 1-2 mesi.
Punto. RINGRAZIARLO se viene ad assistervi durante la panca o lo squat. Per la miseria che viene pagato e per la gentilezza con cui spesso viene trattato da molti clienti, fa già troppo. Se aiuta a scaricare i pesi, come faccio io, più che essere “onesto” o “gentile” o “diligente”, tende ad essere FESSO. Tutto il resto, qualsiasi altra cosa, è personal training e come tale va pagato.
IL VECCHIO “MITO” DELL’ISTRUTTORE INCAPACE E PELANDRONE
Questa storia va avanti da vent’anni e in effetti l’istruttore svogliato, maleducato, spesso “bombarolo” o al contrario del tutto estraneo all’attività coi pesi, esiste ed è una realtà persino abbastanza diffusa. Esistono “istruttori” fanatici del body building più becero, che fanno fare il lento dietro e il rematore al primo arrivato, che non sanno nulla di biomeccanica, che danno prodotti doping sottobanco, che fanno fare stacchi e squat pesanti a ragazzine ed anziani. “Spigni!! Spigni!!” è l’osservazione più acuta che riescono a fare ad un cliente. All’estremo opposto, ci sono istruttori magari preparati in altri settori, ma che uno squat non l’hanno mai fatto, che fondamentalmente odiano i pesi e che criticano a priori chiunque li faccia con grinta e passione. “Lo squat fa male, non farlo o ti ritroverai con la schiena a pezzi”. Pur ritenendo che, tra le due categorie, la seconda sia il “male minore”, posso giurare su ciò che ho di più caro di non far parte di nessuna delle due. Tolti questi personaggi dannosi per l’intero settore (soprattutto i primi), però, come potete pretendere che un istruttore, anche il più bravo e pur con tutta la buona volontà, possa seguirvi e correggervi SEMPRE, se deve controllare contemporanemante 20 persone? Ma questo non è nemmeno percepito come un grosso problema: moltissimi si credono già “bravi” ad eseguire tutti gli esercizi. Anzi, l’istruttore che poraccio fa il suo lavoro correggendoli, “rompe” e “non si fa i ‘azzi suoi”. Problema ben più sentito è invece quello della scheda, spesso pre-stampata, o comunque fatta in 5 minuti. Ma come potete pretendere un servizio diverso da un istruttore che percepisce 6-10 € l’ora? E, soprattutto, come potete pretendere un servizio diverso da un istruttore che non sa NULLA di voi?!? “Voglio fare massa”. Che ti devo scrivere sulla scheda? Ti scrivo 3 x 8. Ringrazia se mi sbatto a metterti e a spiegarti dei piramidali inversi. Di più che posso fare, non conoscendoti e non potendoti dedicare del tempo di qualità (perchè NON vuoi pagare)? Volete la scheda gratis? Vi beccate 'na schifezza fatta su 2 piedi. O vi leggete i forum, un po' di libri e un centinaio di riviste e cercate di capirci qualcosa da soli. Si paga il dentista, si paga l'idraulico, si paga il macellaio e persino il vucumprà sulla spiaggia. Non vedo perchè non si dovrebbe pagare un Personal Trainer.
Ma a questo proposito c’è addirittura chi si spinge a paragonare il personal training con forum e letture “fai da te”. Questo è veramente DELIRANTE ed offensivo nei confronti di chi opera onestamente nel settore. Non è grave come dire "non andare dal medico, studia medicina da solo", ma la strada bene o male è quella.
Frequentando un forum, impari forse a curare una retrazione degli ischiocrurali e dello psoas? Impari come curare una cervicalgia? Impari la tecnica corretta degli esercizi, la differenza tra un'intra ed un'extrarotazione e quando/come/perchè farle? Impari come allenare un 50enne sedentario diabetico iperteso? Impari le norme di primo soccorso? Impari come allenare una donna con PEFS avanzata complicata da varicocele, teleangectasie ed insufficienza cardiaca lieve? Impari a fare un test di Romerg posturale, un test di Shober lombare, un test di Conconi sul tappeto? Impari quando applicare la formula di Karvonen e quando quella di Tanaka o quella di Cerretelli? Impari la progressione di condizionamento cardiovascolare più adatta ad un sedentario secondo l'ACSM? Impari quali sono le tecniche migliori e quelle meno affidabili per valutare la composizione corporea, come calcolare la percentuale di massa grassa tramite plicometria? Impari i sette fattori della curva della forza di Hatfield? Impari lo shunt dell’esosomonofosfato? Impari le proprietà, l'RDA, la dose antifatica e i possibili effetti collaterali delle varie vitamine e minerali? Impari come giudicare i metodi di allenamento e le diete preconfezioante da un punto di vista scientifico? Impari come calcolare il fabbisogno calorico di un individuo in base alle formule migliori, se usare quelle di McArdle, quelle di Harris e Benedict, o quelle di Grande e Keys? Impari le linee guida per l’attività fisica in gravidanza? Su un forum studi fisiologia, anatomia, biomeccanica, nozioni di endocrinologia, di dietologia, di fisioterapia, di medicine alternative, cenni di clinica?
Impari quello che i professionisti del settore imparano seguendo decine di corsi, laureandosi e studiando praticamente tutta la vita?
In merito a questo discorso, faccio copia-incolla da un mitico articolo (qui http://www.dangerousfitness.fituncen...8/listruttore/ la versione integrale) del “nostro” sempre mitico IronPaolo, puntualizzando che quello che lui descrive come “istruttore” (probabilmente per rifarsi all’immaginario dell’utente medio delle palestre) sarebbe in realtà il Personal Trainer. Mi sono permesso soltanto di “correggere” una frase, che ho messo in bold e corsivo:
PREZZI MEDI DEL PERSONAL TRAINING E VALORE PERCEPITO
Una scheda, anzi un programma, fatto da un Personal Trainer avviene dopo un accurato fit-check lungo almeno 45 minuti, nel quale vengono valutate eventuali retrazioni muscolari e difetti posturali, provata la plicometria, la pressione arteriosa, il battito cardiaco, le circonferenze corporee e vengono chieste informazioni molto accurate ed approfondite sul cliente (alimentazione seguita, eventuali intolleranze, sport praticati attualmente e in passato, dimorfismi, patologie, operazioni subite, situazione lavorativa e famigliare, ecc). Dopo 3-4 giorni, sulla base dei dati raccolti, il Personal Trainer si presenta con il programma fatto su misura per il singolo cliente.
Prezzo di questo servizio (fit-check + programma): dai 35 € (REGALATO) ai 90 €. Le variazioni di prezzo dipendono essenzialmente dalla fama e dai titoli di studio in possesso dal PT.
Il prezzo medio invece di una seduta allenante (NON comprensiva quindi di fit-check e programma, solitamente perchè il cliente li ha già avuti in precedenza) sta sui 25-35 € e dipende di solito dall’acquisto o meno di uno dei cosiddetti “pacchetti”. Ancora una volta, è veramente un prezzo popolare, tanto più che quasi sempre metà della cifra (o comunque una percentuale importante) non rimane nelle tasche del PT, ma va al centro fitness.
Se una Ferrari costa 250.000 € è perchè quello è il suo valore percepito. Magari ne vale 125.000, ma se abbassassero il prezzo a quel livello, la gente penserebbe che è diventata una FIAT. Se paghi una polvere proteica 50 €, quello è il suo valore percepito, perchè altrimenti ti fideresti di quella da 25 €. Lo stesso dicasi per il servizio di Personal Training. Se ci sono persone disposte a spendere 90 € per un programma dai più famosi e preparati PT, quello è il loro valore percepito. Addirittura, non essendoci un albo dei PT, non essendoci una legislazione chiara in materia, essendoci ancora molta confusione in merito ed essendoci purtroppo tanti incompetenti che operano e rovinano l'immagine dell'intero settore, posso dire che il valore percepito del personal training tende ad essere solitamente (come del resto, ho appena dimostrato) piuttosto inferiore rispetto a quello reale del servizio offerto.
I vantaggi del personal training sono tanto numerosi quanto evidenti:
- conoscenza analitica del soggetto e delle sue caratteristiche specifiche, valutazione della condizione fisica del cliente in tutti i suoi elementi (fit-check iniziale)
- lavoro scientifico e personalizzato
- controllo dell’esecuzione degli esercizi molto più preciso
- possibilità di accedere a servizi ulteriori come la consulenza alimentare e la programmazione dell’allenamento (organizzazione dello stesso in micro, meso e macrocicli)
- feedback continuo dei risultati.
Se si pensa che, dal parrucchiere, un taglio capelli+colore+piega viene a costare circa € 60, o addirittura che c’è gente disposta a pagare 60-90 € per farsi fare un massaggio al cioccolato......forse varrebbe la pena pagare 30-60 € in più al mese, per cominciare ad ottenere qualche risultato vero in palestra e soprattutto per non rischiare di andare incontro a retrazioni/alterazioni posturali/malesseri/infortuni anche gravi. I pesi possono essere miracolosi per tante cose (forza, dimagrimento, fitness, preparazione atletica, osteoporosi...) se fatti bene, ma possono uccidervi se fatti senza le dovute cautele. Un body builder o un powerlifter sa di dover portare ogni volta il proprio corpo al limite ed oltre: è quindi disposto a correre grossi rischi in allenamento e infatti non è quasi mai il cliente ideale per un Personal Trainer (anche se molti PT praticano o hanno praticato queste discipline). Voi quanto siete disposti a rischiare? Rischiereste una sublussazione dell’omero? Rischiereste un’ernia? E uno strappo muscolare (che per chi non lo sapesse è la rottura di un muscolo, il cui tendine si lacera staccandosi dall’osso)? E un collasso? Non tutti hanno mire agonistiche in questi sport estremi, la stragrande maggioranza delle persone vuole al contrario, semplicemente, STARE BENE. Ecco perchè è essenziale affidarsi a mani esperte e mosse principalmente dalla passione e non al “fai da te” o ad uno dei (tanti? pochi?) istruttori incompetenti.




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