E tempra una volta, tempra due volte, c'è la famosa parabola della matita temprata...

ABRAMO. In quel tempo Abramo emigrava verso il Negheb.
<<Dove vai?>> gli chiedeva la gente. <<Mi hanno promesso un pezzo di terra e mi incammino>> rispondeva Abramo.
Abramo aveva novantanove anni, e lungo il cammino si ammalo'. Disse allora a sua moglie: <<Sara, telefona al dottore>>. Ma Dio disse: <<Perche' disturbare il dottore? Sono qui io>>. E Abramo disse: <<Questo sta sempre in mezzo!>>.
E il Signore disse: <<Abramo, se vuoi guarire tagliati il prepuzio>>. E Abramo disse: <<Ma Signore, non basterebbe un'aspirina?>> <<No,>> rispose il Signore <<tagliatelo tu e tutto il tuo popolo>>.
<<E noi che c'entriamo?>> disse il popolo <<Stiamo 'na bellezza!>>. E Abramo disse: <<Se me lo taglio io, ve lo tagliate pure voi... Vero Signore?>> E il Signore disse di si', e il popolo disse: <<Ma porca pupazza!>>, che in antica lingua ebraica significa: <<Sia lode al Signore>>. E il signore disse ancora: <<Farete questo ogni anno>>. E Abramo disse: <<Signore, al quarto anno non c'e' rimasto piu' niente!>>, e in quella racconto' al Signore la parabola della matita temperata. E il Signore disse: <<E' vero... Allora lo faremo 'una tantum'>>.

Da Giobbe Covatta