ASSOLUTO BODYBUILDING
Per contendersi l’assoluto sono stati chiamati, come ogni anno, i primi due classificati di ogni categoria di peso a cui si è aggiunto, in qualità di ex vincitore assoluto del 2 Torri, Gianpiero Cataldi, fresco vincitore del Campionato del Mondo IFBB.
Premetto che in questo caso non posso dare un giudizio obiettivo poichè non mi trovavo in una prospettiva visiva ottimale: Cataldi è sempre lo stesso solo più piccolo e, stranamente, sembrava fosse meno ripped di qualche anno fa, nonostante l’impresa del mondiale in India.
Personalmente vedevo Ceselli per linea, simmetria, masse; Cataldi si avvantaggiava per la definizione e per una condotta di gara più attenta e professionale.
Qualche fischietto qua e là lo hanno sentito tutti, ma nulla di grave non credo sia stato l’errore più grande di questa serata, ammesso che di errore si sia trattato...
Che Cataldi dovesse vincere era già scritto, doveva essere l’imprimatum definitivo alla coronazione del professionista di grido da lanciare negli States da Betto Mondello e dalla nuova dirigenza IFBB...speriamo possa raccogliere il massimo dei successi e contribuire a rilanciare l’immagine del nostro sport.
Insieme a lui sono pronti anche Costantino Galeazzo (che promette fuochi d’artificio per il prossimo anno), Ricky Ramazzina, se troverà gli stimoli e le condizioni congiunturali giuste per pensare di prepararsi a dovere e Maurizio Ceselli stesso, perchè con la linea, le forme muscolari e le masse che ha messo in evidenza a Bologna, le carte per sfondare le ha proprio tutte.
1) Gianpiero CATALDI
2) Maurizio CESELLI.........(+95Kg)
3) Federico FOCHERINI....(+95Kg)
4) Dennis GIUSTO............(95Kg)
5) Maurizio CARBONI........(85Kg)
6) Diego MARTINEZ...........(85Kg)
7) Ennio DOTTO................(95Kg)
8) Corrado MAGGIORE......(75Kg)
9) Angelo GIUSTINIANI.....(75Kg)
Ore 22.15 la gara è finita...
Ci sarebbe ancora molto da dire, come elogiare la trovata di far scendere gli atleti tra il pubblico durante gli assoluti e quella, ancora migliore, di intervistare a caldo gli atleti per dare un tocco umano al nostro sport che, a questi livelli, di umano parrebbe avere ben poco.
E’ vero che si allungano un po’ i tempi ma è altrettanto vero che si spezza la terrificante monotonia della gara in maniera intelligente e creativa.
Nota agrodolce per concludere: ho visto diverse buone routine, molto più che in passato, castrate dalla decisione presa su due mani di accorciare l’esecuzione da 90 a 60 secondi, vanificando gli sforzi coreografici degli atleti e togliendo quel minimo di spettacolarità che già ci manca normalmente.
Nota su cui riflettere: c’erano almeno due notissimi atleti che presentavano protesi abbastanza vistose ed antiestetiche nei tricipiti ed uno anche sulla parte alta dei pettorali (con tanto di cicatrici).
I giudici, da ex atleti smaliziati, non hanno potuto non vedere anche perchè si trattava di atleti di grido che hanno avuto un trattamento non dico di favore, ma quanto meno riguardoso, nei punteggi.
Si è preferito far finta di non vedere, si è preferito evitare di classificare questi atleti all’ultimo posto ed anzi...
Ora io mi chiedo, a cosa serve sforzarsi per dare una dignità, un riconoscimento, un’unità federale al questo nostro presunto sport se poi, all’atto pratico, quando si tratta di avere le palle per prendere una posizione coerente e decisa, si abbassa lo sguardo facendo finta di niente.
Ditemi ex atleti, che fossero allora veri quei pazzi che parlavano di ipotrofia gonadica come effetto collaterale del testosterone?
Quale segnale vogliamo dare per il futuro? Non di certo di non applicarsi protesi qua e là, che nessuno ora si azzardi a dirlo, visto che poi si premia chi ne ricorre all’uso invece di penalizzare.
Vorrà dire che il segnale per il prossimo anno sarà: “applicatevi le protesi dappertutto” tanto nessuno vi dirà nulla anzi, nella migliore delle ipotesi, vi acclameranno come vincitori.
Grazie ex atleti ci avete fatto capire perchè la cultura fisica è ridotta così male...
Notate bene non voglio criminalizzare gli atleti, tutti possono sbagliare, ma concedetemi la facoltà di non condividere la scelta di premiare chi sbaglia da parte di coloro che dovrebbero invece dare le linee guida, incentivando dunque a sbagliare ancora e di più.
Nota umana: l’esibizione di Stefano Rametta, ex campione italiano ed europeo, costretto su una sedia a rotelle da un grave incidente in moto. Mostrando una volontà ed un carattere davvero invidiabili, Stefano si è esibito mostrando di possedere ancora un fisico notevole nonostante la menomazione: tra l’altro abbiamo assistito all’intero pregara uno accanto all’altro e ci siamo trovati concordi in quasi tutti i pronostici...e Dio sa quanto servono nuovi giudici capaci ed imparziali.
Ho visto Stefano prendere appunti su un quaderno sugli atleti in gara, fare un a sua attenta classifica, motivarla con lucidità e grande spirito di osservazione...chissà se in futuro non ci troveremo accanto sullo stesso tavolo della giuria?
Spero tanto di si e mi darò da fare affinchè questo si realizzi...
Non sarà niente o sarà poca cosa, ma è comunque qualcosa che aiuterà Stefano a guardare al futuro con maggiore serenità.
Alla prossima...
Luca.



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