Bologna, 22/23 Novembre 2003
11° Grand Prix Open “Due Torri”
Organizzatore: Franco Fabbri
Golden Sponsor: Panatta Sport
Montepremi: 45.000 Euro così suddivisi
ASSOLUTO BODYBUILDING Montepremi 27.000 Euro
1° Classificato 10.000 Euro
2° Classificato 7.000 Euro
3° Classificato 3.500 Euro
4° Classificato 2.000 Euro
5° Classificato 1.500 Euro
6° Classificato 1.000 Euro
7° Classificato 1.000 Euro
8° Classificato 1.000 Euro
ASSOLUTO BODY EVOLUTION Montepremi 10.000 Euro
1° Classificato 5.000 Euro
2° Classificato 3.000 Euro
3° Classificato 2.000 Euro
CATEGORIA FEMMINILE “PRESTIGE” Montepremi 8.000 Euro
1° Classificato 4.000 Euro
2° Classificato 2.500 Euro
3° Classificato 1.500 Euro
Sono previste quattro categorie di peso per il bodybuilding tradizionale:
Categoria Leggeri..............sino a 75Kg
Categoria Medi.................. sino a 85Kg
Categoria Mediomassimi....sino a 95Kg
Categoria Massimi..............oltre i 95Kg
Per la categoria femminile “Prestige” è prevista un’unica categoria.
Per la formula H/P Body Evolution sono previste invece tre categorie, suddivise in base alla statura degli atleti, con una tolleranza di peso variabile:
Categoria Format................sino a 170cm......Tolleranza = +3Kg
Categoria Style....................sino a 170cm......Tolleranza = +5,5Kg
Categoria Class...................sino a 170cm......Tolleranza = +7Kg
Anche quest’anno non è presente la competizione tra gli Over 40 e, vista l’età media degli atleti, una categoria di questo tipo sarebbe stata gradita da molti.
La giuria chiamata all’arduo compito di valutare gli atleti è formata da Adriano Antonelli, Enrico Baldantoni, Tina Bellini, Cristian Caccaro, Nicola Camera (Pt), Leo Caminotto, Placido Miano, Marco Neri (Capo Giuria), Antonio Paoli, Costantino Polesel, Rossella Pruneti, Simonetta Rebecchi, Isabella Rosselli, Paolo Santinello, Mauro Sarni, Massimo Spattini, Pier Venturato.
Parto da Roma il sabato mattina in automobile ed arrivo a Bologna prima di pranzo: l’aria gaudente ed uggiosa della capitale emiliana è sempre la stessa, una via di mezzo tra il sapore casereccio di paese e l’efficienza multirazziale della grande città...credo che nessuno possa restare indifferente al fascino pagano di Bologna.
Ma torniamo a noi...
Dopo il pomeriggio passato tra i portici e le vetrine bolognesi, riprendo la tangenziale per raggiungere Casalecchio di Reno, la località a pochi Km da Bologna in cui si svolgerà la competizione: mi fermo al Hotel Zola (interamente prenotato dall’organizzatore Franco Fabbri per atleti, accompagnatori ed addetti ai lavori), giusto il tempo di fare una doccia, lasciare i bagagli e subito raggiungo il “Palamalaguti” dove, dalle 17.30 alle 22.00, si svolgeranno le operazioni di peso.
Nonostante la foschia, il clima non è freddo come ci si aspetterebbe a fine novembre, il Palamalaguti è una struttura davvero notevole, dotata di un parcheggio immenso, un vero e proprio Palazzetto dello Sport insomma.
Le operazioni di peso sono da sempre un momento psicologicamente importante per gli atleti, si intrecciano le preoccupazioni di non rientrare nella categoria prevista, le discussioni sulla effettiva precisione del metro e della bilancia utilizzata, gli sguardi buttati qua e là buttati nel tentativo di individuare possibili avversari in forma e, cosa che sembra essere diventata sempre più importante, dal nome conosciuto...
Il Presidente della Giuria Marco Neri ha deciso di adottare una linea intransigente, ossia “tolleranza zero”: anche soli 100g in più determinavano il salto di categoria. Questa circostanza, seppur uguale per tutti, ha determinato molte lamentele tra i partecipanti, soprattutto per la competizione di Body Evolution: in questo caso infatti, oltre alla pesatura inflessibile, si abbinava un’operazione di misurazione particolarmente minuziosa, effettuata però su una di quelle bilance dotate di base basculante per la pesatura e di un metro fisso, solidale al corpo dell’attrezzo, per la misurazione. Perdonatemi la descrizione tecnica dovuta probabilmente ad una sorta di deformazione professionale, però non bisogna essere necessariamente ingegneri per comprendere che, se il metro è immobile, fissato al corpo della bilancia, ed il piano della bilancia si abbassa sotto il peso dell’atleta, la misurazione dell’altezza risulterà sempre sbagliata per difetto e tale errore sarà proporzionale al peso dell’atleta stesso.
Quindi se la scelta, più o meno condivisibile, deve essere quella della tolleranza zero, altrettanto rigore avrebbe dovuto essere usato nella scelta degli strumenti di misurazione, altrimenti che senso avrebbe? Sarà per la prossima volta....
A parte questo particolare, comunque non trascurabile in vista delle altre competizioni di qualsiasi federazione, le operazioni di peso si sono svolte in maniera efficiente e scorrevole, ognuno aveva il proprio ruolo...addirittura Isabella Rosselli aveva il compito di controllare il costume di gara indossato dalle atlete della categoria “Prestige”, in modo che venissero rispettati gli standar di decenza previsti dal regolamento: permettetemi uno sgarro alla professionalità, questo credo sia stato l’unico momento in cui ho rimpianto di non far parte della giuria...
Non starò ad annoiarvi raccontandovi della cena tutti insieme in un ristorante accanto all’albergo o dei giudizi riguardanti la trasmissione del Mr. Olympia...passiamo direttamente alla gara.
Il Palamalaguti già prima dell’inizio del pregara, previsto per le 9.00, è preso d’assalto da appassionati del bodybuilding provenienti da ogni parte d’Italia per assistere a questa che, senza ombra di dubbio, è la competizione più importante dell’anno sia per la quantità e la qualità dei partecipanti, sia per il prestigio ed il montepremi. A corollario della manifestazione moltissimi stand allestiti dalle ditte più famose del nostro settore, da quello del golden sponsor Panatta Sport a quelli delle principali aziende dell’integrazione alimentare e dell’abbigliamento sportivo.
Sono presenti tutti i maggiori nomi del bodybuilding italiano: oltre ai partecipanti, tra cui spicca Gianpiero Cataldi (fresco vincitore dei Campionati del Mondo IFBB nonchè ex vincitore assoluto dello stesso 2 Torri cinque anni fa), Federico Focherini, Dennis Giusto e Piero Nocerino, vi sono anche Costantino Galeazzo (campione del mondo WABBA, vincitore del Mr. Universo NABBA di categoria ed assoluto e del 2 Torri 2002), Ricky Ramazzina (campione del mondo WABBA, vincitore del Mr. Universo NABBA e due volte vincitore del Trofeo 2 Torri), Enzo Ferrari (vincitore a Bologna 3 anni fa), Stefano Biondi, Thomas Benagli, Viviana Violante, Mauro Sassi, Alessandro Grassi, Giuseppe Albi, Claudia Bianchi, Antonella Lizza, Mauro Sarni (in giuria), Costantino Polesel (in giuria), Pier Venturato (in giuria), Silvia Matta, Fedora Marzoli, Cristiana Casoni e l’ospite d’onore della serata, il mitico Serge Nubret che, nonostante i 65 anni ed una recente operazione all’anca, ha sfoggiato un invidiabile stato di forma in una esibizione dai toni e dalla coreografia suggestivi.
Sicuramente avrò dimenticato qualcuno, ma vi garantisco che la lista dei nomi sarebbe talmente lunga da annoiare anche il più appassionato dei lettori; oltre agli atleti erano naturalmente presenti gli staff federali delle più importanti federazioni italiane, anche per il contemporaneo svolgimento, tra il pregara e la gara, del 2° incontro interfederale che ha come obiettivo principale quello di avvicinare le parti, stimolare il dialogo e la coesione tra le federazioni nell’intento comune della promozione del bodybuilding e della sua salvaguardia a livello culturale ed istituzionale.
Parlerò in altra sede degli argomenti affrontati in questa riunione, delle difficoltà e delle nuove proposte emerse, ora torniamo alla gara...
Puntualissimo, alle 9.00 in punto inizia il pregara. Nel mio commento non farò distinzione tra pregara e gara, vi riporterò la classifica finale, l’analisi tecnica e personale delle varie categorie.



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