Nome commerciale di un prodotto steroideo sviluppato negli anni '70 con scopi veterinari. Il principio attivo del prodotto è il Boldenone undecylenato molecola derivata dall'androstano
Ha grandi potenzialità anaboliche e scarse proprietà androgene anche se sembra che all'interno del corpo umano, causa diverso ambiente enzimatico rispetto al bestiame, si converta parzialmente in testosterone.
Non apporta grossi volumi muscolari e non causa edema o ritenzione idrica.
Ha molte affinità chimiche con il methandrostenolone eppure
non aromatizza (se non a dosaggi lunari) non è 5-alfa-riducibile, non è epatossico però ha un impatto moderato sull'asse HPTA, forse causato da quella parziale conversione in testo a cui facevo riferimento prima.
A causa dell'associazione ad un estere pesantissimo (undecilenato = catena atomica di 11 atomi) ha tempi di reazione molto lenti nel senso che si cominciano ad avvertire i benefici molte settimane dopo le prime assunzioni, e (ovviamente) questi permangono per molte settimane dopo l'interruzione della "terapia".
Dona un aspetto plastico alla muscolatura, a patto di avere una percentuale di BF inferiore all'8%.
Aumenta mostruosamente la vascolarizzazione, ma con pattern diversi rispetto ad altri steroidi, che generalmente la producono a causa di un esagerato aumento della pressione ematica.
Aumenta in maniera pericolosa l'ematocrito ma con una relazione dose-dipendente.
Prodotto molto usato in fase di pre-contest e generalmente viene ritenuto abbastanza "sicuro" (?)




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