Cosa ci spinge all' "altruismo"?
La dichiarazione dei redditi dalla quale si possono scaricare le donazioni?
La giornata di lavoro pagata per chi come me dona sangue all'AVIS?
Il senso di benessere che ci pervade quando facciamo del bene a qualcuno in difficoltà?
La soddisfazione personale nel vedere che qualcuno che aveva bisogno di conforto, lo ha trovato in noi?
Il piacere nell'aver condiviso con qualcuno le nostre capacità e la nostra intelligenza?
L'orgoglio nell'essersi arricchiti da uno scambio di opinioni nel comunicare con qualcuno?
Tutte queste, e nessuna esclude l'altra.
Ma alla fine siamo sempre noi che ci arricchiamo, in termini di conoscenza orizzontale (comunicare=mettere in comune) sia in termini di qualità della nostra vita.
E' per questo che ho virgolettato la parola ALTRUISMO, per il semplice fatto che non esiste.
Esiste solo l'effetto primo che il nostro agire riflette su qualcuno, e questo effetto può essere positivo (egoismo attivo) o deleterio (egoismo passivo).




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