ciao, ma ho scritto anche sull'autostima sopra, avevi qualche domanda a riguardo?
Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
Vero che i rapporti e le tendenze sono cambiate come scrive Branco.
@Uber mi hai dato una patata bollente da analizzare...
Ci proverò.. eheheh
"Guardare i video di Coleman&Co per imparare la tecnica è come guardare i porno per fare educazione sessuale. Semplicemente non rispettano la realtà"
raga, domani mi danno il titolo di una tesi da consegnare, e per un po' mi dovro' assentare dal forum.
se ce la faccio scrivo un po' la sera, ma non prometto nulla... cmq ci risentiamo dopo il 3 dicembre.
ciao!!
Una volta ci si faceva il culo per vivere, ora è la vita a esser presa per il culo! [Heerokeem]
bel topic... e bei post
è incredibile quanto ci sia da imparare confrontandosi e confrontando gli ambienti. onestamente e sinceramente, mai mi sarei aspettato argomenti simili trattati in modo tanto "sensibile" se mi passate il termine, in un forum di BB.
alcune mie convinzioni (o pregiudizi per dirla meglio) stanno decisamente vacillando! di questo vi ringrazio... ed in fondo, per continuare su un punto precedentemente esposto, il terreno del confronto è il luogo dove autostima e disiullusione di creano o disfanno.
riguardo all'ultimo punto tirato in ballo pochi post piu in alto, l'inversione dei ruoli e l'assottigliamento dei confini, ci sarebbe da discuterne a sfinimento a noia. io vorrei solo buttare li un idea, mia come tutte quelle esprimo, che mi scompiglia i neuroni da qualche tempo: quella del successo. il successo come fattore di autostima (o disistima).
la mia impressione è che nell'età moderna i confini si sfaldano a causa della sovrabbondanza di informazione. i modelli sono accessibili in ogni momento a chiunque, in un istante. e cambiano altrettanto velocemente. questo secondo me crea uno spaesamento nel concetto che ciascuno di noi ha di successo "sociale". l'habitat non è piu limitato geograficamente, perchè il limite geografico non è un vincolo all'informazione recepibile. abbiamo un infinità di modelli "di successo" eppure nessuno è IL modello. senza andare troppo lontano nel tempo, per i miei nonni i riferimenti giovanili erano circoscritti alla loro città, alla loro nazione nei casi piu fortunati. quanto incidono ora i riferimenti geograficamente prossimi per i giovani (mi ci metto pure io dai!) oggi? quasi nulla apparentemente, moltissimo nei fatti.
da qui secondo me nasce una tensione tra i vari scalini della piramide di Marlow: abbiamo intorno una infinità di piramidi possibili e sfumate tra loro, facciamo fatica a "percepire" la NOSTRA piramide valoriale, eppure la cerchiamo disperatamente. questa tensione genera uno stato di "necessità permanente" che non si conclude mai. per inciso, sembra strano ma questo si sta verifcando anche in quei paesi o strati sociali che non hanno neppure il primo gradino! ho conosciuto ragazzi keniani poverissimi che nonostante tutto erano disperati perchè volevano essere come Snoop Dog o 50 Cent! fa impressione (anche se su scala ridotta rispetto a noi).
mi sembra, in definitiva, che la ricerca del corpo perfetto parta dalla ricerca di un riferimento perfetto. non sono i mezzi che mancano, ma è l'obiettivo stesso. la mancanza di mezzi può creare disistima, ma è un portato estremo. la mancanza di un obiettivo è talmente disgregante interiormente che la ricerca dell'autostima puo (riepto, puo, non deve) diventare semplicemente una chimera.
Ciao, che studi hai fatto o fai?
Non credere che siamo dei trogloditi, io come altri siamo laureati e abbiamo una certa cultura, poi nulla toglie che abbiamo la passione per il bbuilding, ma a differenza di altri si ha la mentalità di approfondire in maniera scientifica anche questo aspetto.
Fibbre muscolari, biologia, fisiologia etc...
Ciao
"Guardare i video di Coleman&Co per imparare la tecnica è come guardare i porno per fare educazione sessuale. Semplicemente non rispettano la realtà"
ciao, bel post anche il tuo.
mi permetto di risponderti dandoti la mia versione, che non e' la verita' assoluta.
quello che dici e' vero, i nostri riferimenti non sono piu' saldi come un tempo, i famosi "valori" di cui parlano i nonni sono in parte spariti, ma sono anche stati sostituiti da una miriade infinita di scelte da altri tipi di culture, lontane vicine, e' un po' il rovescio della medaglia del globalismo.
ma cosa succede?
succede questo:
che auto affermarsi e autodefinirsi non e' piu' una cosa cosi' semplice come lo era prima.
prima c'era il bello ed il brutto, il buono ed il cattivo, i nostri nonni non hanno dovuto definirsi nella societa' come lo dobbiamo fare noi, perche' i modelli non erano molti.
si andava a scuola, si andava a lavoro e si andava in chiesa. non esisteva il mettere in discussione cio' che i genitori dicevano, quella era la realta', era cosi' e basta. non avevano scelta.
adesso la scelta c'e' per fortuna da un lato, ma dall'altro mette anche in discussione chi siamo.
perche' i giovani ora fanno piu' cazzate rispetto a prima (si puo' mettere in discussione anche questo)? perche' prima era definito cosa si poteva fare e cosa no. oggi invece si puo' provare ed osare di piu'. e se non provi rimani indietro rispetto agli altri. bisogna essere svegli oggi.piu' svegli di prima.
maslow dice semplicemente che se una persona non ha le basi solide, ovvero il cibo, il mangiare, l'affetto delle persone etc etc non avra' uno sviluppo alla pari delle persone che ce l'hanno queste cose.
non e' poi cosi' strano che un bambino che ha fame o che ha sete pensi prima a quelle cose invece di pensare alo studio. la stessa cosa per l'affetto.
se tuo padre o tua madre i abbandonano da piccolo, o ti picchiano, questa persona avra' delle lacuni gravi nella sua autostima che influiranno sulla vita sociale e sullo sviluppo.
se parliamo di sesso io dico che uno puo' anche avere trombato 1000 donne in tutte le posizioni immaginabili, ma non significa che questo gli dia esperienza se prima non definisce se stesso. questa persona sara' amputata di una componente importante nella vita.
uno che ha avuto la stessa ragazza da sempre dove i ruoli di un rapporto si ridefiniscono in continuazione, mettendosi in ballo, avra' sicuramente piu' esperienza sessuale di quello di prima...
il bambino che te hai visto in kenia cosa vede in snoopy dog o chi cavolo era eheheh)?
lui vede quella che lui crede sia la liberta'... in realta' non capisce che per molti versi sta meglio lui di snoopy. qando avra' capito chi e' e che cosa lo definisce, capira' anche che e' meglio di scooby doo o chi cavolo era ahahah.
Il discorso del corpo è complicato da inquadrare.
Credo che tutta l'attività fisica che viene propinata per essere efficienti e sempre al top della "bellezza", sia come un modo per uniformarci alla massa... di nuovo.
Il parlare di calorie, ecc..., ne è un esempio lampante.
L'attenzione verso la bellezza c'è sempre stata, pensiamo alle sculture greche, alle infatuazioni dei pittori verso determinate donne.
Il problema è: cosa è BELLO?
La bellezza fisica sta nella magrezza?
Pensiamo ai nostri antenati ma senza neanche andare troppo indietro nel tempo.
Una volta il bello risiedeva nel grasso.
Chi era grasso e pallido era chi era agiato e poteva permettersi di mangiare oziando.
Al contrario, l'abbronzato era colui che stava dalla mattina alla sera sul campo a zappare, o in barca a pescare per tirare la carretta.
Il muscoloso era colui il quale si spezzava le reni con lavori faticosi.
Il magro era chi non aveva pane da mangiare.
Figuriamoci uno magro, muscoloso e abbronzato che top della sfiga poteva essere.
E secondo voi sarebbe potuto essere uno da sposare?
Per la questione del'attività fisica, mi piace ricordare il pensiero di una sociologa della quale non ricordo il nome.
Questa diceva che i ruoli tra uomo e donna si sono sovrapposti, se non invertiti.
Guardando le iscrizioni nelle palestre, ai centri estetici, guardando lo sviluppo della produzione di cosmetici per uomo, ci si è però accorti che c'è una grande differenza tra l'uomo e la donna.
La donna, come è sempre stato, si fa bella per piacere agli altri, per essere riconosciuta per stare bene con se stessa e per attirare l'uomo.
Normale, no?
L'uomo del terzo millennio invece, si scopre debole e impaurito, al punto tale da trovare il proprio "equilibrio" solo piacendosi a se stesso, e apparendo meglio degli altri uomini.
Per intenderci: l'uomo non è più uomo, e i miglioramenti estetici a cui ambisce sono fini a se stessi, come alla ricerca di un'identità che non trova.
Impaurito dal confronto, si rintana in elucubrazioni mentali su diete, sport e centri estetici.
Il confronto lo esplica solo attraverso la relazione tra la sua autostima e gli altri maschi nel suo "habitat".
E questo le donne lo notano, e ne escono vincitrici in tutti i fronti.
P.S. Ovviamente non si può generalizzare, ma quando si parla di crisi d'identità dell'uomo moderno, è a questo che ci si riferisce.
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