L' aritmia ventricolare destra aritmogenica è una forma di cardiomiopatia congenita (cioè è presente fin dalla nascita è codificata da determinati geni presenti nel genoma dell'individuo). La presenza di tali geni provoca una mutazione nel ventricolo destro del cuore e la componente miocardica viene gradatamente sostituita da tessuto fibrotico ,diventando lentamente afunzionale. Si creano successivamente delle zone aritmogene a livello del tessuto di conduzione cardiaco. La morte può essere precipitata da una artimia fatale in seguito a uno sforzo (come nel caso suddetto).
Diverso è la patologia che si instaura in seguito all'assunzione di farmaci dopanti. In quel caso spesso è la modificazione del profilo dei lipidi plasmatici a farla da padrone (es steroidi anabolizzanti).
Nel caso dei diuretici (usati spesso come mascheranti), può essere lo squilibrio elettrolitico a creare dei problemi cardiocircolatori e delle aritmie a volta fatali.
Detto questo il consiglio a tutti gli atleti è di effettuare visite medico sportive adeguate a livello cardiaco che prevedano ecocardiogramma, holter, studi genetici, e se occorre anche risonanze magnetiche, oltre all' ECG sotto sforzo.
Per quanto riguarda i farmaci dopanti (ergogenici o mascheranti) vanno assolutamente evitati.
Non è stato quindi il doping la causa primaria di morte del calciatore ma bensì una malattia congenita su base genetica non diagnosticata.
L.M. farmacista specializzato in farmacologia![]()





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