Tenebro, ora cerco di spiegarmi meglio.
Sono realmente un sostenitore del breve-intenso-infrequente, quindi lungi da me il criticare queste metodologie. Ammiro Mentzer e nella maggior parte dei casi sono d'accordo con lui, quindi per favore non prendermi come un "anti-Mentzeriano".
So benissimo che la maggior parte delle persone si troverebbe alla grande con un allenamento stile BII, lo so perché io sono tra questi. Su questo non ci piove.
Ora... sto solo dicendo che, e le esperienze che si trovano sul web ne sono una testimonianza sufficiente, certe persone possono andare oltre le 2-3 sedute e il volume ridotto di una classica scheda BII... quindi, perché non farlo? Certamente non voglio dire che dovrebbero fare una tabella alla Arnold... voglio dire che magari potrebbero allenarsi una volta ogni 2 giorni invece che ogni 3-4, velocizzando di molto i progressi.
Altre persone si convincono di non avere le "risorse" per fare di più, e si "appiattiscono" su programmi brevi e infrequenti, 12 mesi l'anno, andando probabilmente incontro a molti e duraturi stalli dei risultati. Queste persone, attraverso metodi come lo scarico, potrebbero provare eccome ad allenarsi un po' di più (un po'!), e farebbero progressi migliori: ad esempio, provare ad allenarsi 3 volte a settimana, progredendo con calma, per 2-3 mesi l'anno. Eppure non lo fanno, perché ci sono certi ragionamenti logici ben radicati nel mondo del BII che portano spesso a dire che una cosa è ottima e il suo opposto è pessimo, senza considerare le vie di mezzo.
Mentzer e altri hanno detto tante cose giuste, ma come ho tentato di spiegare nei miei post precedenti si dovrebbe capire che purtroppo il mondo dell'allenamento non si può racchiudere in pochi e basilari concetti logici (e considera che io so 1/100 delle cose da dire al riguardo, quindi il tutto è mooolto più complesso).
Un esempio? Ok... un principio sul quale si basano i BII, e che io ho difeso per anni, è la necessità di allenarsi intensamente: "se non porti al limite il tuo corpo, questo non avrà motivo di crescere". Ok, dovremmo scriverlo a caratteri cubitali in ogni palestra, e se tutti lo comprendessero in giro ci sarebbero molti più muscoli.
Eppure, la triste verità è che l'intera questione non è riducibile ad un motto di poche parole! Se fosse un motto VERO (sempre e comunque), qualcuno potrebbe spiegarmi come mai ci sono molte persone che crescono senza arrivare a cedimento nei set?
Facciamo un altro esempio, un altro concetto basilare nel quale ho creduto per lungo tempo: "qualunque attività in più consuma parte delle capacità di recupero". Quindi, come dici tu, mi alleno oggi, e poi per avere le migliori capacità di recupero possibili non faccio nulla fino al prossimo allenamento, riposo il più totale possibile.
Vero... in parte, cioè non sempre. Ad esempio, è dimostrato che un po' di attività aerobica leggera, e addirittura degli allenamenti con i pesi a bassa intensità, possono migliorare le capacità di recupero. Migliorare! Questo vuol dire che, contro la logica, potrei migliorare il mio recupero... facendo dell'attività extra. Mentzer si basava sulla logica e quindi supponeva vero il contrario, ma... per l'appunto, la logica non ci dice tutto!
Potrei fare altri esempi, ma spero che il concetto sia chiaro. Quindi, ok per l'heavy duty, ma con la cognizione che l'allenamento presenta moltissime variabili, molte delle quali non ancora comprese appieno, che non possono essere "regolate" mediante pochi principi logici. Il BII, in generale, è estremamente valido ma non può essere la "soluzione definitiva". E, per inciso, rinchiudere l'allenamento in una sigla è garanzia di insuccesso.
Spero di essermi spiegato, e spero che la discussione possa proseguire in modo sereno.



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