Leggendo il tuo post Vieri mi viene in mente una cosa.
Ho natato che negli episodi in cui il margine di scelta è risicatissimo il cervello spesso non sa distinguere qual'è l'opzione migliore in quanto interviene prima l'istinto della ragione (almeno nel mio caso).
Ad esempio ieri mi stava vibrando il cellulare.
Non gli ho dato molta importanza finche voltandomi ho notato che il cellulare nel vibrare si era spostato fino alla soglia del tavolo quindi in procinto di cadere.
In quel momento avevo una tazza di caffe in mano ma l'istinto non mi ha consentito di effettuare la scelta più logica ovvero lasciar cadere la tazza per salvare il cellulare, bensi la mia preoccupazione in primis di mantenere in equilibrio la tazza e non far cadere fuori nessuna goccia di caffè mentre solo dopo mi sarei preoccupato di salvare il cellulare dalla caduta.



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