purtroppo anche per me.
purtroppo anche per me.
Io:è strano....da te non me lo sarei mai aspettato......per quale motivo mi aiuti?
Somoja:anche se sei uno stronxo questo non mi impedisce di aiutarti;sei forte......però sei uno stronxo.
Mi dispiace sentire che ci sono ancora persone ( e per giunta amanti del ferro) che possono avere dei pensieri di questo tipo...quelle persone o sono talmente ignoranti da non avere i mezzi per ragionarci su o sono frustrati.......
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La caffetteria di bodyweb è un mondo a parte. Incredibilmente esilarante per certi aspetti, xenofoba, razzista, sessista, classista per altri.
Tanto per dire, mai mi permetterei di fare cross posting giudicando altri forum, ma BW è BW. Parlarne ne accresce la fama. Ma solo quel forum è così. Le imitazioni sono solamente stupide.
Il razzismo esiste eccome, ed è un problema complesso. Ignoranza, pregiudizi, differenze... un mix esplosivo.
BW è pieno di gente che fa discorsi terrificanti e preoccupanti. Gente che sicuramente non farebbe quello che dice ma che altrettanto sicuramente, nelle condizioni giuste invece li farebbe. E se non altro, va a votare...
Come c'è il razzismo, in misura minore c'è il buonismo. I "diversi da noi" sono o tutti da bruciare con il napalm, o tutti poverini e bravi.
Piccolo esempio sul crocifisso. Io sono fondamentalmente agnostico, e non credo che qualcuno sia sceso dal cielo in un periodo qualunque della vita della Terra e abbia portato la buona novella. Perciò, io al crocifisso non ci credo.
Però lo lascio dov'è nelle scuole. Perchè è parte dei nostri valori, nel bene e nel male. Se si toglie, lo si fa proprio perchè lo stato è laico, e toglierlo sarebbe una decisione sicuramente sofferta ma ragionata da parte di tutta la nostra società. In questo senso, per me il crocifisso volerebbe via seduta stante.
Allo stesso tempo, toglierlo perchè urta la sensibilità di altri è una cosa che non tollero. Perchè? Qui è così. Punto. Nel rispetto di tutti, però c'è chi viene accolto e chi accoglie, non è paritaria questa cosa. Non è gratis, non è un diritto per chi viene, nè un dovere per chi è già qui, ma un atto di civiltà per cui chi è sul posto riconosce che l'altro è un essere umano con gli stessi diritti.
Ciò non toglie che non posso rinnegare quello che sono per far piacere agli altri che, invece, un minimo di adattamento devono di certo averlo. Oltretutto, non c'è nemmeno simmetria, perchè l'esatto contrario non succede di certo.
E poi, tante volte, la facciamo lunga per delle fantomatiche questioni di principio che distolgono dai veri problemi.
Mi spiace Paolo ma non sono d'accordo su alcune tue affermazioni..
Mi spiace ma questo discorso proprio non regge, e ti spiego il perchè. Tu l'abolizione del crocifisso la vedi in funzione di una società multiculturale, e in rispetto degli immigrati di fede diversa da quella Cristiana. Ma non lo vedi in un ottica più ampia, ovvero quello delle diversità individuali all'interno della società occidentale stessa. Per farla breve, ti dico che io condivido l'abolizione della presenza del crocifisso nei luoghi pubblici perchè potrebbe "urtare" non solo gl'immigrati ma anche una parte della società italiana, tra i quali ci sono io. Io che sono italiano quanto gl'altri (anzi Sardo prima che italiano e ci tengo a precisarlo) non vedo perchè dovrei vedere in un luogo pubblico in uno stato laico il simbolo di una fede che non condivido e che ho rinnegato. Insomma io mi considero ateo/agnostico sono molto tollerante nei confronti degl'altri ma non capisco, questa rivendicazione dei Cattolici all'interno di uno stato laico. C'è chi, con le sopraciglia aggrottate, dirà: "Ma il cristianesimo fa parte della nostra millenaria tradizione, sono il nostro patrimonio culturale etc, e poi la maggioranza degl'italiani è cristiano quindi in uno stato democratico funziona così" Ma questa democrazia così rischia di diventare la dittatura della maggioranza. E perchè?
Perchè se io credessi al "Dio Bilanciere" o alla "Croce rovesciata" vorrei sentire rappresentata la mia fede nei luoghi pubblici come gl'altri, e ne avrei tutto il diritto in quanto cittadino libero, solo che magari la mia fede verrebbe contestata, ritenuta inopportuna dalla maggioranza delle persone. Insomma immaginati in un ufficio pubblico una croce con gesù cristo, e affianco la stessa croce rovesciata. E poi secondo me nei luoghi pubblici o tutti i simboli di ogni diversa fede o nessuno, dato che tutti non si può...
Scusate se in alcuni passaggi non sono stato chiaro, ma ho buttato giù tutto di fretta.
Ultima modifica di Su Malloru; 08-02-2007 alle 02:36 PM
ho capito quello che vuoi dire........però quando mi attaccano in un certo modo(si chiama cattiveria........ma io non sono cattivo)mi innervosisco.
esatto.Ciò non toglie che non posso rinnegare quello che sono per far piacere agli altri che, invece, un minimo di adattamento devono di certo averlo. Oltretutto, non c'è nemmeno simmetria, perchè l'esatto contrario non succede di certo.
Tvb ank'io Fra
Socio![]()
ah ah ah, no, guarda, non mi riferivo a te, scusa, non volevo certo criticare... ma poi la caffetteria di BW lasciala fare, è solo un modo per divertirsi, non per incazz.ars.i
x Su Malloru: non vorrei essermi spiegato malePer me il crocifisso si può togliere anche domani. Lo stato è laico e la chiesa invece interferisce anche troppo.
Quello che non mi piace è che c'è chi lo vorrebbe togliere per non urtare la sensibilità degli extracomunitari di altra religione. Bada bene. Extracomunitari di altra religione. Non perchè urta la sensibilità tua o mia. O di un ebreo, o di un valdese, o di uno straniero qualunque che da 40 anni è qui.
Noi lo togliamo perchè ADESSO abbiamo questo tipo di "problema". Non per il principio che dici tu. E questo io lo chiamo "buonismo". E io ne ho un po' le palle piene di queste storielle sinistroidi, pur essendo di sinistra.
Come il fatto che dobbiamo rispettare TUTTE le culture, ma tutte tutte tutte eh, e tutte sono brave e buone, tutte tutte tutte, anche quelle che praticano l'infibulazione, anche quelle dove la lapidazione per adulterio è una legge, anche quelle dove una donna deve essere avvolta da capo a piedi. Tutte.
Perchè siamo tutti uguali, tutti tutti tutti. E tutti bravi eh. Poi però nelle barzellette il tedesco mangia i crauti, il francese ha la "r" moscia, l'inglese beve il the o tè o tea che dir si voglia, l'italiano dice "uè cumpà" e tutti ridono. Ma "uè cumpà" non lo dice il tedesco. Allora siamo tutti uguali o no?
E poi la storia del crocifisso è un modo per fare casino spostando il problema su cose non rilevanti rispetto alle cose serie, a mio avviso. Ok, è sbagliato tenerlo, ma, perDio... è secoli che è lì... e lasciatecelo per un altro po'... invece ogni tanto, ma ogni tanto, qualcuno pianta una grana, facendo alzare gli scudi da entrambe le barricate senza che però ci sia una vera volontà di risolvere il problema.
Guarda, sinceramente, io se fossi il preside di una scuola dove uno mi pianta un casino del genere gli direi: "senti, io lo toglierei, ma la religione cattolica è religione di stato, perciò il crocifisso resta lì. se non ti sta bene, scrivi al mio capo, al provveditorato, a chi vuoi. Ma per me resta lì".
Se fosse un insegnante, di quelli che non entrano in classe se c'è il crocifisso, lo sospenderei per assenteismo o qualcosa del genere. Io, ma lo dico sinceramente, non sopporto questi tipi, che magari su queste cose sono tutti ligi e di principio, poi magari se gli muore uno al piano di sotto non si schiodano dal vedere la partita, o se c'è da pagare le tasse sono molto meno di principio, o se c'è da fare la fila se possono ti passano avanti da italiani furbi.
E ne ho conosciuti diversi di tizi del genere. Magari parlo per un vissuto personale, però per me è così.
Ciao e a presto
Paolo
ma la religione cattolica NON è PIU' religione di stato da molti anni ormai...
Inanzitutto c'è da fare una premessa. Se ce da rispettare, io rispetto gli individui non gli ISMI vari; io rispetto Abdul che è islamico; e il suo esserlo e il suo manifestarlo è una sua leggitima scelta, ma non rispetto l'IslamISMO (che per me, come tutte le altre religioni è solo dannosa per gl'individui), io rispetto Gennaro che è Cattolico, ma rinnego e condanno duramente il Cattolicesimo.
Rispetto Mohammed che pratica l'infibulazione ma condanno molto duramente questa pratica. Ogni cultura ha il suo processo evolutivo ed è logico che sia così, nel medioevo nei paesi Cristiani si bruciavano le streghe, si torturava chi la pensava diversamente dalla cultura ufficiale, e si uccideva chi non rinnegava le idee più scomode alla chiesa; oggi dopo secoli di evoluzione le cose sono cambiate radicalmente.
Tengo a sottolineare che non credo assolutamente che la cultura europea si migliore e/o superiore alle altre.
Secondo me non esistono culture buone o cattive, esistono solo culture diverse tra loro. Non esistono i buoni e i cattivi, non è esiste il bene e il male, sono concettivi relativi questi. Il manicheismo l'ho abbandonato da svariato tempo, e oggi posso affermare che con un ottica relativistica si è sicuramente più obiettivi nell'analizzare il mondo che ci circonda.
Paolo tu hai detto "guarda, sinceramente, io se fossi il preside di una scuola dove uno mi pianta un casino del genere gli direi: "senti, io lo toglierei, ma la religione cattolica è religione di stato, perciò il crocifisso resta lì. se non ti sta bene, scrivi al mio capo, al provveditorato, a chi vuoi. Ma per me resta lì".
Hai affermato che la religione cattolica è la religione di stato! Spero sia stato un lapsus, perchè non è assolutamente vero..
Vabbè non mi dilungo troppo, aspetto una risposta.
Ciao
Ultima modifica di Su Malloru; 08-02-2007 alle 10:08 PM
Infatti, con corretto approccio metodologico, occorrerebbe chiarire in modo definitivo cos'è il male o cos'è il bene.
Ma temo che questo concetto, ontologicamente parlando, non sia esprimibile. E' quasi come se rispondesse al principio di indeterminazione di Heisemberg.
Ricordo ancora che le truppe della Wermacht avevano una scritta sulla fibbia della cintura. Ricordate qual era ? "Gott mit uns". Dio è con noi. Ma quale Dio ? Il Dio loro era più buono o meno buono del Dio degli Ebrei ?
Eppure, anche pochi secoli prima, qualcun'altro aveva indetto una crociata con lo stesso motto.
Ma di quale Dio o dio stiamo parlando ? Di quello che, comparso a Costantino, lo fece vincere "In hoc signo" ? O nel Sol Invictus ?
E' lo stesso ? E' diverso ?
E' quello il cui figlio si dice essere un Nazireno (e si badi, non Nazzareno) forse non morto sulla croce e resuscitato secondo quali scritture ? Quelle sancite dal Consiglio di Nicea o quelle dei Vangeli agnostici ?
Insomma, vi invito a riflettere su quello che ho scritto qualche post fa [n.d.r Il settentrionale è sempre il meridionale di qualcun'altro.]
L'assolutismo dogmatico è l'espressione di quanto più bizzarro ed ignorante può generare mostri di qualunque tipo.
ah ah ah ma che (beep) che sono... mi verrebbe da dire "ok, vero, mi è scappato..." ma invece ti giuro che questa cosa me l'ero proprio scordata... ma tu pensa... proprio sepolta. Boh... non so che pensare...
Capisco quello che dici, come sono concorde con Tattoos in pieno. Però, ma questo è un mio limite dovuto alla forma mentis da ingegnere, per quanto sia tutto questo un grosso problema di principi, non lo metto nella scala delle priorità dei problemi che andrebbero risolti.
Tanto per dire, parlare del crocifisso è spostare il problema del rapporto stato-chiesa ad un livello di non pericolosità per il "sistema". Tutti parlano di questa roba molto aulica, così non si riflette che se lo stato è laico e la scuola è pubblica (perchè un diritto), lo stato non dovrebbe finanziare le scuole private e cattoliche. Ma qui ci sono i soldi e l'argomento puzzerebbe. Meglio indirizzare verso qualcosa dove invece c'è tanto da discutere ma poco da fare.
Almeno, io la vedo così.
Poi, concordo con te sul rispetto, ma non su questo:
"Rispetto Mohammed che pratica l'infibulazione ma condanno molto duramente questa pratica"
In questo caso, il tizio io non lo rispetto. Perchè l'infibulazione è una mutilazione, in questo caso psicologica oltre che dolorosamente fisica. E non me ne frega nulla se la sua cultura e il suo modello sociale gli fa perpetrare questa pratica, perchè penso che alla fine ognuno abbia una sua responsabilità in quello che fa. Forse 50 anni fa, forse ora nel burkina faso, ma non nel 2007 da noi.
Ciò non toglie che la nostra cultura abbia cose equivalenti che io condanno eh... noi non siamo nè meglio nè peggio di altri.
Però io penso che alla fine ci sia un bene e un male, che ci sia una soglia oltre la quale cessa il "per me" o il "per te" ma c'è solo oggettività.
C'è un punto oltre il quale non ci sono spiegazioni di nessun tipo, e che ci siano i buoni e i cattivi. Altrimenti i due tipi che hanno fatto la strage di Erba non sono colpevoli loro stessi, ma dei poverini traviati dall'educazione, dalla povertà, dall'isolamento, dalla società, dal sistema.
Di solito, alla fine di tutto questo, è colpa mia e non loro. Invece no, è colpa loro. Su tutte le scale.
Ti prego di credere che scrivo tutto questo senza polemica o malizia.
Ora vado a ripassare quello che è successo nei rapporti fra stato e chiesa negli ultimi tempi, che sono impreparato...
Ultima modifica di IronPaolo; 08-02-2007 alle 10:52 PM
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