Carissimo !

Mi fa un enorme piacere leggerti, lo sai.

Leggere il tuo scritto, in particolare, mi ha dato "la stura" ai miei ricordi fanciulleschi, di quando lo aspettavo io il Natale, quando avevo l'età di mia figlia.

Ricordo che la Rai (Radiotelevisione Italiana, perché così si chiamava allora) metteva solo a Natale in palinsesto i Cartoni Animati o i telefilm di Zorro e RinTinTin (con quello stordito di Rusty). E piangevo come una fontana quando terminavano.

Ricordo il preparativo del presepe, con le montagne di cartapesta ed il fondale azzuro con dipinte le stelle. Lo specchio a mo' di laghetto, la neve di borotalco (che segnava indelebilmente l'odore del presepe), le palme con le "foglie" di fil di ferro che, nei lunghi mesi di cantina, prendevano delle forme a dir poco ortodosse. I Re Magi messi lontano, perché dovevano arrivare.

A me i regali li portava Gesù Bambino, la notte. Infatti, mi svegliavo il 25 con i regali sotto il presepe. Mi ricordo ancora di un "Lego" bellissimo che ho ricevuto con non so quanti pezzi ! Ricordo, poi, una volta che andando in cantina con mio padre, ho visto una confezione di soldatini che i miei mi avevano acquistato. In quell'istante iniziò la mia età adulta...

Lo stupendo ricordo tuttavia è meritato da "Mamma FIAT". Allora, la FIAT destinava a tutti i figli dei propri dipendenti un regalo dai 0 ai 12 anni, in funzione delle fasce d'età. Normalmente era un regalo "tecnologico" (un trenino, un proiettore super 8, un orologio). Ma la festa consisteva nel fatto che mio padre mi accompagnava al Palazzo Esposizioni del Valentino dove c'erano le giostre (un solo giro per giostra !) e dove mi veniva consegnato il pacco. Oltre al giocattolo, c'era un libro e dei dolciumi (penso ancora di aver un libro di quelli: Salgari e La tigre della Malesia...).

Chi sa che ricorderà mia figlia del Natale ?