Che vista la quasi totale mancanza di controlli di qualità indipendenti nel settore, mi pare poco saggio scegliere chi punta tutto sul prezzo basso.Originally posted by RIBOSIO
Piuttosto mi pare ipotizzabile che il rapporto qualità/prezzo non sia concorrenziale, però tutto sommato questa mi pare una garanzia in più in un mercato privo di ogni forma di controllo.
??? cosa vuol dire???
Una ditta che per la quale gli integratori costituiscono il 100% del fatturato è secondo me più disposta a rischiare un danno d'immagine pur di ampliare la propria fetta di mercato rispetto ad un'altra ditta in cui gli integratori costituiscono si e non il 10% del fatturato. Mi spiego meglio, ipotizziamo che un comportamente poco corretto possa garantire il raddoppio della propria quota di mercato e che uno scandalo possa invece ridurla della metà, la ditta specializzata otterrebbe un vantaggio del 100% del proprio fatturato rischiando un danno del 50%, la ditta generica otterrebbe un vantaggio del 10% rischiando sempre il 50% (perché una volta che ti sputtani, ti sputtani su tutto il campo!).Originally posted by RIBOSIO
vero, però un piccolo risparmio sulla materia prima per una ditta specializzata rappresenta un grande guadagno mentre per una ditta non specialistica comporta solo un guadagno minore (e un grosso rischio d’immagine).
??????
Vuol dire che chi vende ANCHE in farmacia, magari con un marchio noto ai più, deve mettere in preventivo che le associazioni dei consumatori potrebbero commissionare un controllo serio e indipendente sui suoi prodotti. Chi vende SOLO nei negozietti secializzati può essere relativamente certo che nessuno si prenderà tale briga.Originally posted by RIBOSIO
Infine, anche se è vero che anche per i prodotti da banco venduti in farmacia i controlli possono essere blandi c’è sempre il rischio che in farmacia ci arrivi qualche associazione dei consumatori, nei negozietti alternativi mi pare molto ma molto difficile.
Anche questo non vuol dire niente?



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