In Italia si ha troppa paura di portare avanti nuove idee per colpa delle vecchie, radicate troppo in profondità, il nuovo quindi non ha spazio ed è soffocato da questo oscurantismo, spesso dettatoda forme di business (corsi e corsetti per fisioterapisti e medici neolaureati).
Lo scontro sulle metodologie esiste sempre nei paesi sottosviluppati culturalmente, e l'Italia è uno di questi.
I disordini della colonna vertebrale, ma in generale qualsiasi problematica, andrebbe vista sempre in un ottica interdisciplinare e non specifica come spesso accade.
Il trend mondiale è la terapia integrata, il trend italiano è vedere chi ha ragione e/o dice più cazzate.
Insomma scontro su tutti i fronti basta dare uno sguardo a quante se ne dicono i "seguaci", perchè sono tali, della metodica Mezierès e Souchard, ridicolo.
Poi, l'epoca dell'immobilizzazione sul lungo periodo è terminata, nuovi studi e ricerche portano verso la direzione della mobilizzazione, ovviamente fatta con criterio.
Purtroppo in Italia, per lavorare e portare avanti un'idea, bisogna mettersi i paraocchi e fare il carroarmato.
Se poi il metodo è valido si schiaccia tutti, altrimenti si è schiacciati!
Vedremo dove andrà a finire questo apparecchio, che poi nuovo non è.
Saluti.




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