bene, scommetto che eri in jeans camicia, mocassini,cellulare in tasca e tenevi le chiavi della macchina col mignolo!!
Cosa nn si fa per la ghisa!!
Bella l'iniziativa del leggere la propria poesia nascosta nel cassetto. Io ne ho scritta una quest'estate in dialetto calabrese dedicata al mio paesello...ero super gasato..poi l'ha letta mio padre e ha detto...bene, l'idea c'è! ora modificala...
Modificarla??? io nn sono un poeta e ogni forma di arte no mi appartiene (tranne forse quella di aromatizzare gli albumi e scrivere centiaia di volte formule su un pezzo di carta partendo in alto a destra e finendo in alto a destra solo per ricordarmele) ma penso che modificare una poesia voglia dire ucciderla...e così ho ripiegato il foglio su cui era scritta e lo ho riposto nel casseto![]()



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E' giusto essere orgogliosi del proprio parto poetico, ma il babbo doveva semmai dirti dove avevi a suo parere toppato!
Devo dire che quando ho cominciato col 3x6 ho pensato:"ce la farò a fare 5x6, 6x6? Bho?!Sarà dura! Invece procedendo mi sembra tutto facile, anzi, non vedo l'ora di fare un 2x2 col 100% che è il paradosso della scheda...
Cerco di allenare le gambe in 6x6 squattando ben sotto il parallelo e alla prima serie mi pare di sputare sangue, con le altre è un'altalena di sensazioni come se non pensandoci andasse meglio. Mi sovviene il suggerimento di Poliquin la prossima volta proverò a fare il conto alla rovescia 6/5/4/...anzichè 1/2/3...
La seduta sta giù, al massimo di accosciata, la ripartenza con bestemmie a bocca chiusa, dura...Mi s'insinua comunque quella tipica sensazione di benessere che ti viene quando senti di tirarci dentro per il giusto


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