Mi spiace Ivo e non è vero un piffero che si possa parlare di "mal comune mezzo gaudio" perchè a parte gli studenti che stanno ancora in casa con mamy e papy, salvo pochi fortunati, gli altri le cose le vedono come le vedi tu.
C'è forse anche un problema relativo alle grandi aree urbane, dove magari un caffè costa molto meno (Roma) ma le case costano il triplo e non solo le case.
Nelle piccole città la crisi si sente anche di più, però lo "schiacciasassi" sociale ha un aspetto meno aggressivo. Una casa in campagna dalle mie parti costa relativamente poco, e ci vuole poco dalla campagna al centro. Nei dintorni di Roma/Milano/Torino/Bologna/Firenze etc. le case a parità di metratura, costano meno se stanno a 200 km. dal centro
Sono queste tue (nostre) difficoltà che dovrebbero essere presenti a chi ci governa, e se sono poco presenti al centro sinistra a quanto pare (ma è presto per dirlo) figurati quanto pesano a quelli che mandano i figli nelle scuole private all'estero, si curano nelle cliniche migliori del mondo, vanno da una villa di proprietà all'altra in elicottero.
Che si fa? La rivoluzione