Cari figlioli e nipotini mieiNon cedete all'illusione che esitano davvero le "generazioni" ...Quando si parla dei "giovani" come una categoria sindacale, questi "giovani" esistano davvero se non nell'eterno "divenire". E' poco più che un esercizio di stile, inanellare ricordi da condividere, amarezze per chi ha avuto di più e chi meno nei decenni prima o dopo di voi! Ma capisco, si sente naturale il bisogno di "riconoscersi" di far parte di un gruppo, una squadra, una classe, un esercito e una Nazione
Per aggrapparsi alla vita che scorre senza un senso che la giustifichi...
Come potrei dire io di quando gareggiai a Misano fra altri deficienti come me, con una Kawa mille del '72 che faceva taroccatissima, non credeteci, i 320 orari, ma il casco lo mettevo solo in pista perchè le sfide a due, in strada le affrontavo coi Ray-Ban a goccia, come unica protezione. Aveva senso?
Ma siamo ancora qui e i più duri fra noi sono già morti.
A me però, continua a sfuggire il sorriso![]()



Non cedete all'illusione che esitano davvero le "generazioni" ...Quando si parla dei "giovani" come una categoria sindacale, questi "giovani" esistano davvero se non nell'eterno "divenire". E' poco più che un esercizio di stile, inanellare ricordi da condividere, amarezze per chi ha avuto di più e chi meno nei decenni prima o dopo di voi! Ma capisco, si sente naturale il bisogno di "riconoscersi" di far parte di un gruppo, una squadra, una classe, un esercito e una Nazione
Per aggrapparsi alla vita che scorre senza un senso che la giustifichi...
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), cose come mio padre che caricava il portapacchi dell'auto prima delle ferie, il fatto che e' vero che si facevano i giochi come un, due, tre stella e allo stesso tempo i primi videogiochi...

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