Apprezzo l'intervento, Antonio!
E ringrazio Stef!
Per quello che dice Antonio, il mio approccio è sempre molto flessibile. Perciò la prima serie target sui complementari và benissimo. Perchè, appunto, sono complementari.
Quello che di solito succede quando si è preso la mano con un protocollo no-cedimento è che difficilmente si torna indietro, dato che la soddisfazione di caricare di più di allenamento in allenamento è, almeno per quello che vedo, troppo gratificante.
Perciò viene naturale spostare questo principio anche sui complementari.
Io ad esempio i complementari li faccio con serie da 2-3 con 1' di recupero. Alla fine sono impegnativi ma i pesi continuano a salire. Certo, mica tutti... se ho fretta faccio un bel cedimento e stop.
Più che la prima serie target io faccio delle serie in cui scalo il peso. Però, appunto, si tratta di sfumature.
Il "core" rimane sempre "di forza" come ho scritto. Poi il resto non mi ci fisso più di tanto.
E, come scritto, l'esecuzione della scheda postata su un diario rivela molto di più rispetto ad una scheda postata come idea.
Per i microcarichi, onestamente a me non piacciono. Ho usato incrementi di 1Kg nello squat a 20 ripetizioni, ma mai mi sognerei di usare i microcarichi per un'altro scopo. Troppo... pallosi.
Ora potrei trovare delle giustificazioni tecnico-scientifico-fisiologico-biomeccaniche... molte delle quali secondo me hanno un senso e giustificano la mia scelta.
Ma, di fatto, non li uso perchè non mi piacciono, lo dico per correttezza: molte volte giustifico con criteri oggettivi delle scelte anche soggettive. Io voglio vedere i Kg salire, e pianificare 16 settimane a microcarichi è per me allenarmi alla velocità dello spostamento dei continenti.![]()



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