
Originariamente Scritto da
Ct-7b
è vero che durante un periodo di deficit calorico una dieta + alta in CHO tende a mantenere + elevato il livello di T3, ma:
1)il T3 tende a tenere elevato il BMR
2)il calo del livello di T3 durante un periodo di "famina" ha uno scopo, quello di preservare le proteine tissutali. Difatti dieta ipocaloriche ed "integrazione" di T3 portano ad un maggior catabolismo proteico tissutale
adesso per arrivare al tuo quesito: il fruttosio viene convertito in glucosio e stoccato sotto forma di glicogeno epatico solo se le scorte del fegato sono vuote, altrimenti viene immesso nel flusso ematico sotto forma di Trigliceridi.
Adesso in una dieta ipocalorica le riserve epatiche nn saranno mai piene, il fruttosio verrà convertito in glucosio e successivamente in glicogeno epatico e successivamente sotto stimolo di glucagone e GH verrà immesso nel circolo ematico come glucosio (Dicasi EGP, epatic glucose production). Indi nn fa alcuna differenza sui livelli di T3 se assumi la tua quota di CHO, in ipocalorica, da fruttosio o amido.
Si potrebbe notare solo un maggior effetto termogenico post prandiale (dopo il pasto)dato dal consumo di frutta (+ fibre, maggior lavorio digestivo, magior consumo energetico durante la conversione del fruttosio in glicogeno epatico) ed un minor innalzamento dell'insulina e quindi maggior grado di lipolisi.
Cmq, per esperienza personale se consumo 80gr di cho da frutta mi ritrovo + gonfio rispetto a quando li assumo da amido (uso solo il grano saraceno, causa intolleranza ai cereali)...vedi tu...
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