Il metodo non viene da Bennout nè da Zane, ma da due ricercatori svedesi (Bergstrom e Hultman, 1967), che gli diedero il nome di "metodo Astrand" o "classico". Successivamente, Shermann e Costill proposero il loro. E infine vi fu il regime dissociato Scandinavo. Ora, ogni metodo presenta dei lati positivi e degli inconvenienti (e quindi dei seguaci e dei detrattori). Personalmente come preparatore, DOVENDO (O VOLENDO) adottare questa tecnica, mi comporto nel seguente modo. Ipotizzando che la gara si svolga di domenica, sei giorni prima (lunedì) faccio portare i carbs al 10-20% circa del tot. delle cal. giornaliere, aumentando contemporaneamente le prot. e mantenendo una certa quantità di grassi essenziali. La chetosi, alla fine del lunedì dovrebbe essere ancora a zero. Al contempo farò aumentare l'acqua ed il sodio (NON PER AUMENTARE LA DIURESI, Gatta, ma esattamente per il contrario) che così provocherà la secrezione dell'ormone antidiuretico, che tratterrà più potassio nelle cellule. Aumenterò anche il potassio (fino a 4-5 gr) sia dagli alimenti, che dai supplementi. Io faccio allenare anche in scarica, perchè, come ho già detto, SECONDO ME, si ottiene una deplezione del glico + profonda ed una maggior risintesi: alte rip. ad esaurimento, lunga durata, MA bassa intensità (perchè potrebbe ostacolare la resintesi). Martedì e mercoledì farò ripetere esattamente il lunedì. Unica differenza: i chetoni dovrebbero essere aumentati (la riprova sarà fatica e stanchezza). Giovedì farò svolgere l'ultimo all. al mattino (in modo da aver + tempo per ricaricare), finito il quale sarà importante ricaricare IMMEDIATAMENTE e possibilmente con dei polimeri del glucosio (maltodestrine + destrosio). Successivamente si continuerà a ricaricare ogni 2 ore circa, fino a coprire l'80% del tot. calorico della giornata, preferendo in questo giorno carbs SEMPLICI e preferibilmente liquidi. Le prot. scenderanno al 10%. Il sodio lo farò mantenere ALTO anche il mercoledì, in modo da trattenere l'acqua indistintamente dentro e fuori la cellula. Questa metodica fa apparire i muscoli ancora lisci e gonfi a 3 giorni dalla gara, ma non bisogna farsi prendere dal panico perchè dopo, regolando nel modo dovuto sodio e potassio, l'acqua andrà direttamente nella cellula. Sempre il giovedì farò aumentare anche il potassio. Ora la chetosi dovrebbe essere tornata a zero o quasi. Da questo momento fino alla gara l'acqua andrà in base ai carbs (2,7 gr x 1 gr carbs), COMPRENDENDO in tale calcolo anche quella eventualmente usata per cucinare i cibi e quella "metabolica", derivante dalla digestione degli stessi per ossidazione dell'idrogeno (Sly83, è l'acqua che si lega ai carbs e non il contrario. Ed il fatto di usare cibi "acquosi" per i "secchi" e secchi per gli "acquosi" non significa granchè: il problema è che utilizzando alimenti come riso e pasta si dovrà conteggiare l'acqua usata per la cottura, perdendo così dell'acqua che potrebbe essere bevuta. E poi, scusami, ma quella scarica-ricarica-scarica non l'ho proprio capita.). Venerdì e sabato, poichè la velocità di resintesi cala al proseguire della ricarica, farò mantenere un apporto glucidico un pò più BASSO (70%), spostandomi verso i carbs COMPLESSI. La chetosi adesso sarà annullata. SOLO ORA ELIMINERO' IL SODIO (COACH, stopparlo da giovedì pomeriggio a domenica significa agire sul meccanismo più delle 36-48 ore di cui hai giustamente parlato, si tratta infatti di circa 60 ore prima). Infine viene spesso dimenticato un altro importante elemento, il MAGNESIO, fondamentale per ripristinare i livelli di potassio: di norma mi aggiro tra i 400 - 1200 mg. In ricarica, di solito, faccio effettuare 20-30 minuti di pose.
Effettuata in questo modo, la ric. eliminerà tutta l'acqua extracellulare, senza bisogno di ricorrere a diuretici.
Questo è il mio pensiero, che in quanto tale non vuole assolutamente eriggersi a verità universale: volevo solamente riportare e confrontare col vostro il mio punto di vista ed il mio modo d'agire.