Lasciare la mia Yamaha.
Sperare che nel frattempo Valentino Rossi abbia vinto il Mondiale.
Dimenticare le scarpe ed i jeans firmati.
Lasciare tutti stupiti.
Lasciare i miei con l'amaro in bocca.
Mostrare che SONO ESISTITO.
Lasciare la mia Yamaha.
Sperare che nel frattempo Valentino Rossi abbia vinto il Mondiale.
Dimenticare le scarpe ed i jeans firmati.
Lasciare tutti stupiti.
Lasciare i miei con l'amaro in bocca.
Mostrare che SONO ESISTITO.
Nom scrivere più ste cazzate dai! CORAGGIO FUORI LE PALLE!!Originariamente Scritto da Branco80
Vergognarsi di scoprirsi sensibili a 26 anni.
Cresciuto in una famiglia superficiale, terzo di 3 fratelli.
Intimorito dal giudizio altrui a tal punto di non uscire più di casa.
Problemi inesistenti.
Spaccarsi la testa tra mille pensieri.
Volare con la fantasia.
Scrivere per non distruggersi.
Paura di essere visto debole se una lacrima solca la guancia.
Devi essere forte, l'uomo DENIM (che non deve chiedere mai) è un'utopia inculcata da un padre inespressivo ed esaurito.
Collasso psicologico.
Battere sui tasti della tastiera con una rabbia, con un'angoscia che non ho mai messo né nei pesi, né in qualsiasi altro sport, né in tutto ciò che ho fatto nella mia vita.
Smettere di sentire il proprio corpo. Staccarsi dalla realtà delle cose.
Confondere il benessere con il fallimento.
Predicare bene, agire male.
Uccidere una zanzara.
Gli occhi si fanno umidi.
Piango.
Nessuno mi vede.
Mi nascondo sotto le coperte, pesanti...
Mi logoro cercando di sforzarmi a piangere.
So che non servirà, so che nessuno potrà vedere una bestia ferita.
Letale la paura.
Vitale la paura.
Accorgersi che nulla viene per caso.
Abituato alle scorciatoie, faccio ora i conti con la realtà della vita.
Esistenza grama dettata da menzogne individuali.
Parole, parole, parole. Bombe a frammentazione.
Gocce di anestetico sulle mie idee.
Stomaco sconvolto. Idee confuse.
La bellezza delle cose è oscurata dal mio male di vivere.
Ogni cosa, ogni attimo.
Ogni piccolo movimento.
La luce torna domani, dopo la notte.
Io cambierò: domani.
Intanto oggi no.
E domani ci sarà sempre, ma dopo l'oggi.
Stupido.
Incoerente.
Selvaggiamente arrabbiato.
Nessuno.
NO ALARMS AND NO SURPRISES: SILENT.
Ultima modifica di user_del87452; 24-09-2006 alle 04:53 PM
Trovare un obiettivo nella vita.
Ho letto che la vita è una maratona, e non uno sprint.
Credevo fosse una serie di sprint, per avere tanti piccoli traguardi.
Ma poi mi è stato detto che tanti sprint sono tante fatiche e tanti fallimenti.
In una maratona ci sono tanti traguardi intermedi.
Come sempre, parole sante.
Provo a concepirle e metabolizzarle.
Mi accorgo che le abitudini/vizi che ognuno ha, fanno parte dell'imperfezione di ciascuno, e non possono dare fastidio se si è felici.
La questione è un'altra: io non sono felice.
Non trovo la motivazione per avere un obiettivo nella vita, in quanto so che non potrei godere della felicità che ne scaturirebbe.
Ma cosa ho fatto di male nella mia esistenza, o in un'ipotetica vita precedente, per meritarmi tutto ciò?
Figa branco mi ci vedo troppo in tutto ciò che dici, veramente.
Solo che tu riesci a scrivere queste sensazioni,...io no, la rabbia mi blocca il pensiero.
il dolore non esiste, esiste il fastidio, ma è sopportabile.
heero
Che talenti ho?
Davvero accetterei qualcuno che mi ama per ciò che ho dentro?
Il tuo talento è saper dar parola al tuo essere, seppur son sicuro esprimi poco e nulla ancora di ciò che hai dentro. Ma è già molto!
E se qualcuno ti ama, non devi accettarlo se NON ti ama per come sei dentro....
il dolore non esiste, esiste il fastidio, ma è sopportabile.
heero
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