Vi chiederete: "Perchè ho esordito dicendo di vivere nell'attesa"?
Presto detto.
Ignorante in Medicina, mi appresto a fare delle ricerche su internet cercando i vari nomi citati nel referto.
Mi accorgo che a parte gli esami PRIST e RAST (che servono a scovare eventuali allergie), i restanti esami richiesti servono a verificare la presenza di eventuali carcinomi (leggasi tumori maligni).
Paura.
Nonostante ciò non riesco a volermi bene. Ieri sono andato all'ospedale per gli esami del sangue (risultati per venerdì, quando andrò a fare le RX).
I risultati delle RX penso saranno noti per il 3/4 ottobre.
Fino ad allora sto in apprensione, che non fa altro che aumentare la mia disistima e depressione.
Non so come reagirò ad una eventuale brutta notizia, e non so se riuscirei a cambiare.
Non so neanche se un'eventuale bella notizia sia la molla per farmi cambiare.

Da un lato sento che vorrei stare bene.
Dall'altro sento che una brutta notizia potrebbe essere lo sprone per togliermi dalle palle di questo mondo una volta per tutte.
Stanco di vivere.

Spero solo che i problemi emersi dal referto non dipendano da un carcinoma, ma da un lungo periodo di bulimia che potrebbe aver creato delle piccole lesioni all'esofago.

Dovrei cercare di pensare ad un futuro per me.
Dovrei iniziare a pianificare cosa vorrò fare della mia vita nella mia vita.
Difficile, (impossibile?) quando si è sempre vissuto cercando di far contenti i genitori, vivendo le cose come dovere verso qualcun'altro, non "sentendo" ciò che stavo facendo.
Ripicca verso il mondo, odio verso me stesso, che non riesco (non voglio?) a trovare uno sprazzo di serenità, che vedo il riposo come fallimento.
Nessuna pausa, nessun rilassamento. Tutto è lavoro, tutto è dovere, tutto è schema, tutto è dannatamente vizioso.
Non so se dopo il risultato delle RX verificato dall'otorino, tornerò a scrivere ancora.
Non so se sarò ancora in questo mondo.
In tal caso vi saluto tutti in anticipo.