Caro BRO. Sono veramente spiacente di ciò che dici.
Eppure, la vita va avanti, per binari misteriosi che conducono a posti ignoti. Ed è vero ciò che dice Heero. I macchinisti del treno dobbiamo essere noi. Decidiamo noi quanto premere sull'acceleratore e quando girare sugli scambi giusti.
La vita è dura certe volte ed essere lontano dai propri cari è un veleno che è difficile da sopportare. Ma gli anni pur passando con lentezza possono mitigare qualunque ferita: anche Lei potrà apprezzare quel padre che adesso rifugge, lo ritroverà quando lo vorrà con la certezza che ci sarà, sempre, al suo fianco. Senza temere di essere delusa.



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