Come si può giungere alla certezza dell'evidenza? Per risolvere il problema Descartes praticamente trasforma il dubbio stesso in uno strumento metodologico. È lo stesso discorso che facevano gli Scettici: così come i sensi mi inganno quando mi sembra spezzato un remo immerso in acqua per via di effetti ottici, chi mi dice che i sensi non mi ingannino sempre, su ogni cosa ? Bisogna dubitare della nostra esistenza corporea e di tutta la realtà esterna, poichè potrebbero essere il risultato di un'illusione analoga a quella che subiamo nei sogni: chi infatti ci assicura che la nostra vita non è un sogno continuo?? Infine, si dovrà dubitare delle stesse certezze matematiche, poichè non si può escludere che Dio ci voglia ingannare o almeno permetta che noi stessi ci inganniamo, oppure, se ciò ripugna alla bontà che inerisce necessariamente alla sua essenza, è possibile supporre che al posto di Dio esista un genio maligno, che impiega tutta la sua onnipotenza per ingannarci. Malgrado l'applicazione metodica del dubbio sia così radicale, una cosa tuttavia si sottrarrà sempre al mio dubitare: il fatto stesso che io dubito. Se è evidente che dubito, è altrettanto evidente che penso, e quindi che esisto come sostanza pensante.Originariamente Scritto da Impreza




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