Ragazzi..
Il recupero/supercompensazione è soggettivo e influenzato dai volumi di allenamento e purtroppo... dalle bombe , in un forum serio e competente come questo, secondo me, questo concetto deve essere accettato da tutti.
Il problema è semmai come entrare nella "finestra delle opportunità" della crescita!
Penso che l'aumento della prestazione, sia intesa come aumento di carico che come aumento di volume, sia l'unico criterio corretto da usare; Tozzi la chiama " I Serie Target " altri autori in modo diverso ma intendendo lo stesso concetto.
A questo punto qualunque metodo d'allenamento si voglia seguire, ponendosi come riferimento l'aumento della prestazione di allenamento ad allenamento, si può decidere empiricamente la frequenza e i periodi di scarico necessari per il completo recupero.
Chiaro che se fosse così facile saremmo tutti dei pro!
Altri fattori vanno tenuti in considerazione: dormiamo? mangiamo? il nostro lavoro quante energie ci sottrae? Per quanto le tabelle possano essere perfette, scritte da altisonanti Autori (la a maiuscola è voluta ), nessuno di noi, a meno che non viva di questo, si potrà mai aspettare di poter essere al 100% in tutti i microcicli e per tutti i periodi di carico!
Secondo me saper convivere con questa amara verità e, anzi, accettarla può dare quella spinta per farci amare sempre di più questo sport!
P.S: forse sono andato off-topic ma l'argomento mi sta molto a cuore.. sorry!