...ecco a me sta roba non mi piace propio perchè potremmo parlare all'infinito replicando e replicando dei concetti...interpetrandoli ognuno in modo diverso...
la matematica invece...
...ecco a me sta roba non mi piace propio perchè potremmo parlare all'infinito replicando e replicando dei concetti...interpetrandoli ognuno in modo diverso...
la matematica invece...
boh...
ricordo che la geometria euclidea si reputava incontestabile...fino all'arrivo delle geometrie non euclidee, vedi Lobacevskij e Riemann...
oppure potremmo parlare dell'uso "ardito" della costruzione participiale o dell'ablativo assoluto in Ammiano Marcellino a paragone di Tacito...
Oppure degli aspetti del verbo russo...
ben che vada la cultura è un fatto eminentemente personale...ben che vada è un pupazzo di neve...e prima o poi arriva l'estate...
per quanto mi riguarda è una sfida con me stesso...non me ne frega un emerito c@zzo dei titoli...voglio mantenere il mio cervello in movimento...
l'ignoranza uccide più dell'AIDS.
Ma certo ham, l'uomo in quanto tale dovrebbe pensare con la SUA testa,e cercare di migliorarsi sempre......ma la cultura non è una cosa personale,sarebbe egoistico pensarla così,la cultura è uno scambio di sapere fra gli uomini , è un segno di civiltà...
Quoto ham per due ragioni:Originariamente Scritto da ham2
1. mi piace molto leggere i suoi post perché li ritengo frutto di una persona vivace, curiosa, benché non siano sempre lineari e di facile ed immediata comprensione (la metafora della neve è di rara efficacia);
2. perché mi ha interessato lo spunto della cultura come fatto autarchico.
Sulla seconda ragione, ritengo sia, tuttavia, un fenomeno piuttosto recente. E reso proprio favorevole da internet, che consente la fruizione di informazioni (badate non parlo di cultura vera e propria) in modo veloce e con "pochi" filtri (o forse speriamo sia così).
Ma qualche tempo addietro la cultura non era un fatto personale (ovvero non nell'accezione che so vuol dare ham) ma un aspetto ad appannaggio aristrocratico, una fiera autocrazia militante e limitante che, per motivi di supremazia e sopravvivenza non permetteva l'accesso ai fatti o, ancor più importante e fondamentale, alle fonti.
Non so se c'entri, ma sapevo che la mente umana è bugiarda.
L'esempio viene dai testimoni ai processi, ad esempio, o da esperienze vissute sulla nostra pelle.
L'esempio è questo.
Oggi mi accade una cosa.
Domani la racconto e la infarcisco di particolari ancora freschi e ben impressi nella mia mente.
Lo stesso fatto, raccontato a distanza di un anno, si è accertato che viene esposto con molti più particolari e dettagli.
Tutto questo non perchè ce lo ricordiamo meglio, ma semplicemente perche la nostra mente se li è inventati quei benedetti particolari...
Figuriamoci lo stesso fatto raccontato a distanza di 10 anni.
Figuriamoci i racconti sulla guerra da parte dei nostri nonni.
Figuriamoci quanto possano essere attendibili dei testimoni in processi giudiziari che si trascinano da decenni; testimoni che vengono chiamati in causa dopo tanto tempo...![]()
attenzione...
nonostante l'aspetto così "new age" del "cogito" (hai presente quelle bufale da santone indiano?), non dimentichiamo che l'autore era profondamente ancorato nel suo tempo...per esempio Montesquieu aveva delle idee che facevano sembrare le teorie di Lombroso e la frenologia scienza spaziale.
Altresì, non dimentichiamo che -se non erro- Cartesio reputava che la "sede" del cogito fosse...LA GHIANDOLA PINEALE!!!
Beh la cultura costa soldi...parecchi...e questo crea un diaframma difficilmente superabile.Ma qualche tempo addietro la cultura non era un fatto personale (ovvero non nell'accezione che so vuol dare ham) ma un aspetto ad appannaggio aristrocratico, una fiera autocrazia militante e limitante che, per motivi di supremazia e sopravvivenza non permetteva l'accesso ai fatti o, ancor più importante e fondamentale, alle fonti.
Il dilemma de "le campane di Anversa" sussiste e persiste tuttora, ed è un fatto universale.
Il fatto si riferisce ad un episodio delle prima guerra mondiale.
Passandosi la notizia, varie fonti la ingigantivano sempre più fino ad accusare i Tedeschi di avere massacrato tutta la popolazione di Anversa e di aver commeso "atrocità".
Ora lo stesso sistema distorcente sembra sia attuato dovunque...dalla propaganda napoleonica e "emigrata" all'ultimo caso che ho scoperto...
In Brasile negli anni 1880, un gruppo di contadini si ribellò alla nascente repubblica (considerata come l'anticristo) e per breve tempo ebbe la meglio in quell'angolo sperduto del Brasile.
Quando il regime si mobilitò per il seguente eccidio, la parte intellettuale fabbricò estesi carteggi e produsse "prove inconfutabili" della presenza di "agenti inglesi " e "sobillatori monarchici" (il Brasile era un Impero dal tempo delle guerre napoleoniche ); persone accusate di sentimenti realisti furono linciate.
Quello che stupisce è che erano pezze e stracci di propaganda alla Robespierre di cent'anni prima...che non c'erano nè biondi ufficiali inglesi, nè cospirazioni monarchiche...
Per capire, basta vedere come e che notizie riportano varie fonti estere a confronto coi tiggì di regime.
lo scrittore Mario Vargas-LLosa [ a writer's reality] reputa che quello sia il modo implicito di funzionare della mente umana...che il bisogno di "finzione", fiction, evasione, etc sia un bisogno intimo della natura umana.Domani la racconto e la infarcisco di particolari ancora freschi e ben impressi nella mia mente.
Lo stesso fatto, raccontato a distanza di un anno, si è accertato che viene esposto con molti più particolari e dettagli.
Tutto questo non perchè ce lo ricordiamo meglio, ma semplicemente perche la nostra mente se li è inventati quei benedetti particolari...
io ne facevo un discorso molto + riferito all'introspezione.. nel senso che lamente è un pò il nostro demone personale, che se vogliamo conoscerci e raggiungere un equilibrio, dobbiamo affrontare...per quanto riguarda la distorisione delle notizie e il bisogno di fiction.. bè io a settembre sono andata a convivere, peraltro senza publicizzare troppo, circa sei mesi fa mi tel mia mamma: ma nn è che sei incinta? me l'hanno detto mentre facevola fila dal dottore!- io allibita: ma sei fuori???Originariamente Scritto da ham2
tanto per dire la fantasia come può volare![]()
Ultima modifica di ironwoman; 01-07-2006 alle 09:59 AM
infatti la cosidetta "mandragora" che sembrava un uomo, era un'erba miracolosa...cos' pure la radice di ginseng...lo studio della morfologia della pianta
http://www.museocriminologico.it/lombroso_1.htmme ne spiegheresti? ignoranza abissale mia nn conosco nè montesquieu nè lombroso nè tantomeno so cos'è la frenologia...
http://www.treccani.it/scuola/scuola...cappapop1.html
http://www.filosofico.net/montesquieu.htm
Ultima modifica di ham2; 01-07-2006 alle 11:49 AM
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