Beh, non mi sembra un analisi approfondita tanto da potersi definire "bibbia degli integratori".
E' si vero che con l'alimentazione si riesce perfettamente ad assumere le sostanze elencate, ma prima di tutto non si trovano isolate e a volte in quantitativi minimi o in alimenti che contengono ad esempio grossi quantitativi di grassi saturi o colesterolo o carboidrati semplici etc. etc.
Quindi sarà pur verò che si riesce ad assumere determinate sostanze con gli alimenti ma non è altrettanto vero che si possa riuscire ad assumere concentrazioni alte senza assumere contemporaneamente anche altri principi nutritivi che a volte vorremmo limitare, es. grassi saturi e carboidrati ad alto indice glicemico.
E' difficile riuscire ad assumere con gli alimenti proteine del latte che non abbiano anche lattosio e grassi e laddove consumassimo latte scremato parleremo in qualche modo di manipolazioni alimentari riconducibili agli stessi processi di chi produce le proteine in polvere.
Il senso del mio discorso è che avere le sostanze isolate favorisce un maggior controllo dei quantitativi dei singoli nutrienti.
Ovvero posso con maggior facilità gestire il quantitativo di proteine di qualità, carboidrati di un certo tipo e grassi insaturi.
Quindi in questo senso la parola INTEGRATORI esprime tutta la sua reale utilità.