Eh eh eh, ragazzi miei...se non ci foste Voi a tenermi su d'animo, io, nella mia stanzetta 4x4 (come una cella, magari monastica) avrei già, probabilmente fatto sì che i miei attrezzi prendessero polvere.

Come peraltro fanno tutte le cyclette acquistate a questo mondo. Il loro destino non è quello di essere utilizzate, ma essere piazzate in cantina o in soffitta.

Detto questo, non so. Lo stacco, che è da molto che non sentivo, finalmente l'ho "percepito". Soprattutto, stamane. Ma non a livello di dolore muscolare (ma vediamo questa sera). A livello di propriocezione (ammazza che parolona ). Ho sentito tutta la catena cinetica che lavorava, ho percepito tutti i muscoli coinvolti, lavorare separatamente.

Per il giramento di testa, può essere che Tu abbia ragione, Somo: in effetti ho aumentato i grassi e quindi per l'energia dovrei, teoricamente, essere a posto.

Mi sento sinceramente preso in un'angosciante morsa di dubbio. E' come trovarsi davanti ad un bivio e non sapersi decidere su quale strada imboccare.

Il mio allenamento lo conoscete.

Ho dato un'occhiata distratta allo specchio in questi giorni di sole splendido, almeno su Roma, ed ho visto, da una parte eccellenti risultati (per me, naturalmente...) sulla dieta che sto seguendo, avendo diminuito sensibilmente la pancetta e aumentato (questo non sensibilmente... ) la definizione.

E mi vedo invece durante l'allenamento alla ricerca del Kg. in più sollevato: intimamente mi sto concentrando sui canonici tre esercizi.

Ma è meglio la soddisfazione dei risultati del fisico oppure quella della ghisa sollevata ? Sono consapevole degli onanismi neuronali. Infatti penso pure che è probabile che non siano strade distinte.

Sono strade parallele, sì, ma si intersecano da qualche parte del futuro.