Nell spazio dove si possono sparare caz..te mi trovo incredibilmente a mio agio...
Nei due mesi di palestra ho avuto modo di studiare a fondo la fauna che l'abitava...ve ne descrivo qualche esemplare (ogni riferimento a cose e persone è puramente voluto tanto nessuno se ne accorgerà mai):
1. La signora mesciata: 40 anni, magra sopra e grassa sotto (il che si traduce con l'avere seno piccolo e c..o grosso), sempre abbronzata peggio del berlusca, capelli per l'appunto color oro 24 carati. Si allena in maniera blanda, parla con l'amica-rivale dei turni al sun center. Ricca, o almeno questo è quello che vuol fare trasparire con cellulari ultima moda ed occhiali griffati....
2. Il Ragazzino Neofita.17-20 anni, capelli sparati, secco, maglia di un asquadra da calcio a caso. Esegue gli esercizi nella maniera peggiore per lui e per chi li sta intorno. Spesso in coppia, annuisce quando l'istruttore gli spiega qualcosa, ma riprende ad allenarsi peggio di prima. Alterna 15 gg di palestra 15 di assenza mangiando a mcdonald e si lamenta perchè non cresce. Per questo lascerà la palestra dopo circa 3 mesi.
3. Il Ciccione simpatico. All'interno di una orribile tuta color melanzana/senape, si aggira per la sala pesi chiacchierando con chiunque gli capiti a tiro...o meglio, rompendo le palle a chiunque non sia abbastanza scaltro da girare in tempo lo sguardo. Gli argomenti delle sua battute spaziano dalla politica, al gossip, allo sport - ma l'esito è sempre lo stesso - fanno cacare. L'unico esercizio che svolge è la cyclette, ovviamente al grado di difficoltà più basso che ci sia. Ama ripetere ciclicamente la frase "Devo perdere 15 chili". Chi gli sta intorno perde intanto 10 anni di vita.
4. Il megalomane. Colui che in palestra non va per allenarsi, ma per allestire un vero e proprio show basato su esecuzioni penose e pesi giganteschi tutti ben al di sopra della sua portata. L'importante non è evitare gli infortunii ma fare vedere chi è il più forte, cercando di attirare l'attenzione delle donzellette in sala. Peccato però che le stese siano attratte molto più dai fisichetti asciutti del fighetto lì a canto piuttosto che della urla disumane e del rossore quasi violaceo che si diffonde sul volto del megalomane stesso. Provano compiacimento anche dagli sguardi dei ragazzini che lo guardano con stupore ed una certa ammirazione (" 'Ngulo...").
5. Il fighetto. Faccia pulita, griffato anche sul culo, gioielli vari un po' dappertutto. Anche lui color terra di siena bruciata grazie ai lettini del sun center. Si allena tranquillo, sorride, tanto qualcuna la trova sempre. Figlio di papà, e anche di mammà. Non sarebbe neanche tanto fastidioso se non fosse che si allena con movimenti da ricchione e quel sorriso ebete. E la canottiera nera. No, la canottiera no...vabbè che ti sei messo 15 litri di chanel numero 5 ma la canottiera no...
6. Me stesso. Con le cuffiette stile paninaro anni '80 e la musica a palla (machine head - rage against the machine - pantera...) si allena in maniera lentissima prestando la massima attenzione alla corretta esecuzione degli esercizi. Osserva, facendosi sistematicamente beccare, i culetti delle pulzelle nei dintorni. Non parla con nessuno, a parte l'istruttore. Rischia la vita per allenarsi da solo alla panca piana. Usa le cuffie per evitare che il ciccione simpatico gli rivolga la parola. Soffre di tendinite e per questo non può allenare i bicipiti con i curl...sigh sigh sigh. Alla fine dell'allenamento quasi sviene per la fatica. Ed è contento...per questo si alliscia i baffi.
"One more! One more!
Push! Push! Push!"
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