In una economia seria e trasparente, do ragione a fighter.
Purtroppo però non siamo in una economia seria e trasparente e i post che ho letto sono la testimonianza del fatto che le persone hanno visto depauperarsi il proprio potere d'acquisto giorno dopo giorno, anche a causa dell'allungamento della catena produttiva e di distribuzione e dell'aumento indiscriminato dei prezzi immediamente dopo il change over dell'euro.
E tale effetto ha prodotto un qualunquismo strisciante.
In ogni caso, il mercato decreterà il prezzo. Certo ci sono fenomeni piuttosto minacciosi (come nella citata Cina, per il dumping dei prezzi) all'orizzonte, tuttavia se ci sono clienti che comprano, nella fattispecie, proteine a prezzi alti, ci saranno aziende che li venderanno a prezzi ancora più alti, finché la forbice non troverà il proprio break even point.
E' pur vero che ci sono i dipendenti (e chiamarli dipendenti è usare un eufemismo, visto il tasso di precariato...) che rischiano quotidianamente il posto di lavoro. Ma è anche vero che non è possibile far pagare ai dipendenti la ricerca del profitto sfrenato da parte delle aziende.
A questo punto, mi chiedo quando riusciremo a ritornare a quel "Capitalismo con il volto umano" che ha avuto grandi esemplari nel secolo scorso (il secolo breve): Olivetti, Ford e così via.



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