Vediamo se riesco a spiegare il mio punto di vista senza sembrare saccente...
Io ho letto i libri di Mentzer e diversi suoi articoli. Per comprendere la sua importanza è necessario inquadrarlo nel "periodo storico" in cui è vissuto: un periodo dove imperversavano le teorie Weider e Arnold, Nubret, Columbu erano i paladini di questi modi di allenarsi a volume altissimo.
Lui diceva di fare meno. Famoso è: "quante serie devo usare quando provo un nuovo esercizio? 3,4,5... se provo 3, se non mi trovo bene proverò 2 o 4? Il numero di serie è perciò 1 serie perchè non posso fare 0 serie". Pragmatico e logico...
Ora non siamo più negli anni '70 e si può dire che le sue "intuizioni" erano corrette, ma vanno inquadrate in una teoria più generale.
Lui si focalizza sulla frequenza e sull'intensità.
L'analisi di Riccio è perfetta per l'HD in sè.
In generale, però, frequenza ed intensità sono solo 2 delle variabili che si possono manipolare. Fissarsi su queste due è limitante, perciò l'HD è limitante. Per questo non è per tutti e anche per quei pochi... forse c'è di meglio. Come il volume era l'unica variabile su cui Weider premeva e che sappiamo bene quanti frustrati ha contribuito a creare.
Perciò... siamo nel 2006, le informazioni circolano, ora c'è ben di meglio dell'HD. Di meglio nel senso che ci può essere una miglior comprensione di cosa è applicabile ad ognuno di noi, senza dogmatismi.



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