C'era una volta un grande imperatore cinese che aveva, come il re dell'altra storia, il pallino di cercare il segreto della felicità.
Pertanto chiamò dai quattro angoli del suo regno i tre uomini più saggi che si conoscessero. Dette loro un mese di tempo per studiare il problema e poi li chiamò a sè. Il primo era un artista e uno scienziato che porse all'imperatore una cartella carica di fogli dipinti con magnifiche figure geometriche perfette, la visione delle quali avrebbe dovuto ispirare il concetto di felicità perfetta. Ma il sovrano non ci vide nulla. Il secondo era un filosofo confuciano che diede al suo re, un grosso tomo di oltre diecimila pagine scritte a mano in caratteri mandarini nei quali era spigato il segreto che l'imperatore, pur leggendo tutto, non trovò.
Il terzo era un piccolo viaggiatore che si diceva venisse da un lontano borgo a sud di Roma, forse Partenope e Napoli come egli diceva. Questi porse al re un foglietto piccolo piccolo nel quale assicurò il sovrano, ci fosse il vero e sacrosanto segreto della felicità. L'imperatore stupito l'apri e vi lesse una sola parola:" Fottitenne!!" .