e secondo te dopo che querela i genitori cosa risolve?.. come farebbe a vivere nella stessa abitazione la povera MC dopo aver sporto querela?... nn è la strada giusta.....
e secondo te dopo che querela i genitori cosa risolve?.. come farebbe a vivere nella stessa abitazione la povera MC dopo aver sporto querela?... nn è la strada giusta.....
Perchè una querela impedisce di vivere nella stessa abitazione dei genitori?! Perchè secondo te vivere come è stato descritto è vivere?Originariamente Scritto da costantino
Bene, se dopo una querela vogliono cacciarla, lo facciano pure...con l'obbligo di pagare una nuova residenza e tutte le spese atte al mantenimento della figlia.
La strada giusta qual è? Subire e finire per anni in psicanalisi? O rivendicare l'integrità fisico-mentale della propria persona?
Già solo che i genitori obblighino a cibarsi contro la volontà è qualcosa che neanche col Duce poteva esistere...il fratello mi tira un calcio? Detto fatto, Pronto Soccorso, foglio di prognosi e querela.
Poi ci si stupisce se ci si ritrovano famiglie ammazzate, quando si sarebbe potuto prevenire il tutto.
Il fatto è che è pieno di persone che le palle quando è ora di tirarle fuori non le tirano. Cioè a Scooby avete dato una quantità assurda di risposte dal buonismo e dall'acriticismo ipocrita e inutile quando 'sta ragazza vive da carcerata in casa...devono incatenarla per farvi pensare che ci sono provvedimenti nei confronti di persone seriamente malate di mente?
Ultima modifica di orzade; 08-01-2006 alle 09:11 PM
sul discorso di picchiare neppure io sono d'accordo,gli farei passare guai seriOriginariamente Scritto da orzade
Scusa Orzade ma non posso concordare con quello che scrivi.Originariamente Scritto da orzade
E' la stessa cosa come quando un utente chiede consigli medici del tipo "sono in dialisi ma voglio fare i pesi" o simili. Cosa rispondiamo? Che non siamo medici e che è pericoloso seguire i consigli su internet perchè non conosciamo bene la situazione.
Non è la stessa situazione? Sappiamo di una storia per interposta persona. Scooby mica dice delle cazza.te, ma non siamo lì... Cosa lo consigliamo di fare? Di sporgere una denuncia per maltrattamenti? Per violenze psicologiche? Chi la deve fare? Lui? A che titolo, è parente? Lei? Reggerebbe la pressione?
E poi, mica si và in questura, si firma un foglio e finisce lì...
Forse Scooby prima di chiedere a noi, se veramente le vuole bene ed è una cosa profonda, se non altro dovrebbe chiarirsi con i suoi (di lui) genitori, che magari possono consigliarlo perchè lo conoscono e sono lì con lui di persona...
Non trovi?
Che minkia gli dovremmo dire? Picchia il fratello stronz.o? Scappa di casa? La legge è un mezzo, in questo caso. Si deve capire se la cura è peggio del male.
Non me ne volere, mi piace il tuo "stile" e il tuo modo di essere ironico, però in questo caso è il principio di base con cui non concordo. La mediazione e la diplomazia sono sempre la chiave in queste situazioni. Picchiare duro è per altre circostante.
concordo con Iron P.![]()
Sì ma in questo caso mi pare che sia stato appurato che la diplomazia serve a poco, almeno da ciò che racconta Scooby...e noi è su questo che dobbiamo basarci, non su situazioni ideali di una società civile (quale dovrebbe essere) dove il dialogo è alla base della risoluzione dei conflitti...ma questo mi sembra proprio un idealtipo che mostra come spesso l'ottusità e l'ignoranza delle persone non permette di addivenire ad un compromesso "mediato".Originariamente Scritto da IronPaolo
Sarà che studio e sono molto fiducioso nella giustizia e nella legge, ma una bella lettera (del misero costo di 50 euro) di diffida di un avvocato ai genitori, non sarebbe così male: o anche solo recarsi per una consulenza, che vista la giovane età della ragazza potrebbe terminare con una chiamata - meno formale della lettera - dell'avvocato ai genitori.
Io ho avuto modo qualche anno fa di constatare, inoltre, l'efficienza delle forze dell'ordine (in una situazione dove il dialogo era impossibile) che in brevissimo tempo hanno sbrogliato una situazione delicatissima: un ragazzo che minacciava di morte (per scherzo o per davvero non lo so e non mi interessa) via telefono me e una mia amica...ho registrato alcune chiamate, ho salvato degli sms...sono andato in caserma, ho segnalato la situazione, mi è stato proposto di non sporgere querela per evitare le lungaggini della giustizia italiana...il comandante di fronte a me ha chiamato e spiegato molto rudemente la situazione al molestatore ...dopo un mese di continue minacce, il tizio improvvisamente è scomparso...
Anche io, incredibilmente, ho fiducia nella legge. E, ti dirò, le leggi italiane ci sono e sono anche fatte bene. Il punto è farle rispettare... la taglio corta perchè altrimenti mi infiammo... comunque il mio babbino (che mi ha passato questa "visione") come presidente di una associazione di consumatori, ha vinto delle battaglie legali anche notevoli, "semplicemente" applicando le leggi vigenti... ma qui il discorso diventa lungo e noioso.
Un punto mi preme sottolineare: ci vuole la ferrea volontà dell'interessato di perseguire e di andare avanti, perchè la tutela è minima e gli ostacoli notevoli. Nel tuo caso, ad esempio, c'è voluta la tua salda volontà di voler risolvere questo problema per venirne fuori, con una soluzione, se vuoi, poco ortodossa. La classica fumata dei Carabinieri al diretto interessato. Ma Tu hai segnato le cose, Tu hai registrato, Tu sei andato in caserma e hai sostenuto una conversazione premendo perchè qualcosa fosse fatto.
Tu ti sei assunto delle responsabilità, per te e per la tua amica.
La situazione qui è difficile perchè... siamo sicuri che la Lei di Scooby lo voglia fare davvero? Il punto è questo. Le leggi sono strumenti che, oltre a dover saperli usare, è necessario voler usare. Scooby non lo può fare, perciò è da valutare se è meglio agire direttamente o smussare il colpo ed entrare laterali.
Ad esempio, possibile che tutta questa situazione non abbia conseguenze scolastiche? Potrebbe essere un insegnante a parlare con i genitori, una figura cioè neutra, oppure un parente "fidato". I metodi sono molteplici.
In altre parole, se il tuo capo ti mobbizza, tu puoi registrare le conversazioni e denunciarlo, ma, anche, puoi stringerlo in una stanza vuota e mandarlo affancul.o. Non è detto che questa seconda soluzione non porti vantaggi...
concordo pienamente con ironpaolo!
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