PERCHE' L'ABBATTIMENTO DI ANIMALI O LA RIDUZIONE DEGLI HABITAT AGGRAVA, ANZICHE' RISOLVERE, IL PROBLEMA?
Ogni attività che danneggia la natura non risulterebbe soltanto inutile ma persino controproducente rispetto all'obiettivo di ridurre il rischio di propagazione del virus H5N1. Ad esempio, l'eliminazione delle zone umide da una certa area comporterebbe un aumento della concentrazione degli uccelli selvatici nelle altre aree e dunque non solo uno stress maggiore per gli uccelli ma anche un maggior rischio di contagio nel caso in cui il virus fosse presente.
Allo stesso modo, azioni di abbattimento preventivo porterebbero a stressare e disperdere gli uccelli, con il rischio di aumentare anziché ridurre la potenziale propagazione del virus. Gli uccelli sopravvissuti, infatti, si disperderebbero a colonizzare nuovi siti; inoltre, gli uccelli sani sottoposti a stress diverrebbero probabilmente più vulnerabili alle infezioni.
Le maggiori organizzazioni mondiali concordano nel sostenere che il controllo dell'influenza aviaria tramite i piani di abbattimento non solo non è fattibile ma non deve essere nemmeno tentato in quanto di fatto deleterio.